Mattino e idratazione, le bevande da evitare appena svegli 

Dai succhi industriali ai drink “detox”, l’analisi dell’immunologo Mauro Minelli sui pro e contro di ciò che si beve a digiuno.
bevande mattino

Quando ci si sveglia, l’organismo arriva da diverse ore di digiuno e da una fisiologica disidratazione notturna. La prima bevanda assunta al mattino incide sul metabolismo e sulla risposta energetica della giornata. Per questo, secondo quanto riportato da Adnkronos Salute, non tutte le scelte sono equivalenti, soprattutto in periodi come le festività, quando l’equilibrio alimentare può essere più fragile.

A esaminare le bevande più diffuse è l’immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana all’Università Lum, che sottolinea come ciò che si beve per primo possa influenzare glicemia, digestione e livelli ormonali nelle ore successive.

Succhi di frutta industriali

I succhi confezionati vengono spesso percepiti come una scelta salutare. Tuttavia, spiega Minelli, l’assenza di fibre rispetto al frutto intero favorisce un assorbimento rapido degli zuccheri. Questo meccanismo può determinare un aumento immediato della glicemia, seguito da una risposta insulinica altrettanto veloce e da un calo di energia già a metà mattina.

Caffè a stomaco vuoto

Il caffè rappresenta per molti un rituale irrinunciabile. Bevuto prima di mangiare, però, può stimolare la produzione di acido cloridrico e aumentare i livelli di cortisolo, già elevati nelle prime ore del giorno. Questo può tradursi in bruciore gastrico e nervosismo, in particolare nei soggetti predisposti.

Energy drink

Le bevande energetiche producono un effetto stimolante rapido grazie a zuccheri e sostanze eccitanti. Minelli evidenzia come questo tipo di drink, assunto a digiuno, possa indurre uno stress metabolico acuto, con un’impennata insulinica seguita da un crollo energetico. Non mancano, inoltre, possibili effetti su frequenza cardiaca e mucosa gastrica.

Acqua ghiacciata

Bere acqua molto fredda al risveglio può dare una sensazione immediata di vigilanza. Lo shock termico può però rallentare i processi digestivi e rendere meno efficiente l’assimilazione degli alimenti assunti successivamente. L’indicazione è di preferire acqua a temperatura ambiente.

Bibite gassate

Le bevande frizzanti, anche nelle versioni senza zucchero, possono provocare gonfiore addominale per effetto dell’anidride carbonica. Minelli osserva che le bollicine danno una temporanea sensazione di sazietà, mentre zuccheri ed edulcoranti possono stimolare la ricerca di sapori dolci nel corso della giornata.

Bevande detox confezionate

I drink “detox” pronti all’uso vengono spesso scelti per la praticità e l’apporto di vitamine e sali minerali. Tuttavia, l’immunologo segnala la possibile presenza di zuccheri semplici e conservanti. Inoltre, la forma liquida elimina la masticazione e la componente fibrosa della frutta, con un rapido svuotamento gastrico e una sensazione di fame che può ripresentarsi in breve tempo.

Secondo Minelli, riferisce Adnkronos, l’opzione più indicata al risveglio resta un bicchiere di acqua tiepida, eventualmente con limone, seguito da una colazione solida, rimandando il caffè a un momento successivo.

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di Sara Claro

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