Ennio Tasciotti, Director Human Longevity Program, IRCCS San Raffaele, introduce il tema della longevità collocandolo all’interno di un panorama scientifico in rapida evoluzione, in cui tecnologia e medicina convergono sempre più spesso. Il suo intervento delinea una mappa delle principali direttrici che stanno trasformando il modo di osservare lo stato di salute e di intervenire sui processi di invecchiamento. Il primo punto che porta all’attenzione è la modalità attraverso cui la medicina contemporanea raccoglie informazioni sul corpo umano, evidenziando il ruolo delle nuove tecnologie nel rendere questi dati più accessibili, continui e integrabili.
Successivamente, fa emergere diverse categorie tecnologiche che contribuiscono a ridefinire il monitoraggio della salute. È chiara l’importanza della diagnostica molecolare come strumento per leggere segnali biologici complessi e dello sviluppo della sensoristica e dei dispositivi indossabili. Questi strumenti permettono di osservare parametri fisiologici e comportamentali nel tempo, ampliando la quantità e la qualità delle informazioni disponibili. Il discorso si estende anche al digitale, con riferimento ai big data e all’intelligenza artificiale, che offrono nuove possibilità di interpretazione delle variabili coinvolte nei processi di invecchiamento.
Nuove prospettive per intervenire sull’invecchiamento
Successivamente, Tasciotti si concentra sul futuro della ricerca e sugli scenari che stanno prendendo forma nei principali centri scientifici internazionali. Università, istituti di ricerca e startup si stanno specializzando sempre di più nel tema delle nuove molecole. Il racconto inquadra queste linee di sviluppo come tentativi di intervenire sui meccanismi biologici alla base dell’invecchiamento, aprendo prospettive che vanno oltre il semplice monitoraggio.
Si delineano così diverse strategie di intervento, ciascuna orientata a un livello specifico del funzionamento cellulare. Il discorso tocca il ruolo delle cellule senescenti, delle cellule staminali e dei mitocondri, presentandoli come nodi centrali nei processi di declino fisiologico. L’energia cellulare, la capacità di rinnovamento dei tessuti e l’efficienza metabolica diventano elementi chiave di una visione integrata della longevità. In questo quadro, la tecnologia non appare come un fine, ma come uno strumento che consente di comprendere e modulare processi complessi, aprendo la strada a nuovi modelli di prevenzione e cura legati all’invecchiamento.
