Daniela Marcello, Docente dell’Università di Firenze ed esperta di Responsabilità Sanitaria e Risarcimenti, si concentra sul bilancio della legge Gelli-Bianco a diversi anni dalla sua entrata in vigore, collocandola all’interno delle trasformazioni che hanno interessato il sistema sanitario e il quadro della responsabilità professionale. Per iniziare introduce il tema della riforma come espressione di una visione complessiva della sanità, capace di tenere insieme l’evoluzione delle pratiche cliniche, l’organizzazione delle strutture e il mutamento del ruolo dei professionisti. La riflessione parte dal superamento di un’impostazione centrata esclusivamente sull’azione del singolo medico, per aprire lo sguardo a un contesto più ampio in cui operano équipe e organizzazioni complesse.
Il racconto della Marcello tocca anche il rapporto tra diritto e sanità, evidenziando come la normativa abbia inciso sui criteri di attribuzione della responsabilità a seguito della legge Gelli-Bianco e sulle modalità di valutazione delle prestazioni. In questo quadro si inserisce il tema della consulenza tecnica, con riferimento alla specializzazione dei CTU e al suo impatto sui procedimenti giudiziari. Il testo introduce inoltre la questione dei limiti alla responsabilità amministrativa e di rivalsa, come elemento che ridefinisce gli equilibri tra professionisti e strutture.
Responsabilità, alleanze e cultura della sicurezza
Successivamente la docente universitaria sposta l’attenzione sulla medicina difensiva, presentata come fenomeno complesso che nasce da fattori giuridici, organizzativi e culturali. Si richiama il peso dell’incertezza del giudizio e l’impatto emotivo dei procedimenti penali e civili sulla pratica clinica, aprendo una riflessione sulle ragioni che spingono i professionisti a comportamenti di autotutela. Il testo introduce il tema dell’alleanza tra medico e struttura come possibile risposta a questa vulnerabilità percepita, senza però ridurre il problema a un singolo intervento normativo.
Emergono così altri ambiti di azione: il ruolo delle linee guida, la loro elaborazione e diffusione, la formazione continua e la condivisione delle pratiche operative. La comunicazione tra operatori sanitari, strutture e pazienti assume un rilievo centrale, non solo come strumento informativo ma come leva per prevenire conflitti e contenziosi. Viene toccato anche il tema del risk management e della necessità di un cambiamento graduale, capace di incidere sul clima culturale del sistema sanitario.
Marcello chiude su una prospettiva di lungo periodo, in cui il cambiamento non segue la logica della soluzione immediata ma quella di un processo condiviso e progressivo. La trasformazione della responsabilità professionale diviene così parte di una più ampia evoluzione culturale della sanità, che coinvolge operatori, istituzioni e mondo giuridico.
