Cos’è la Geomedicina

Proposta: fare nel territorio nazionale carte geomediche, ovvero le carte geologiche del rischio epidemiologico. Perché sono importanti per la salute One Health?
Proposta: fare nel territorio nazionale carte geomediche, ovvero le carte geologiche del rischio epidemiologico. Perché sono importanti per la salute One Health?

Le carte geomediche aiutano a capire come il territorio interagisce con sistemi biologici e le malattie. «Noi studiamo rocce, patogeni e animali separatamente. Tuttavia, nella realtà, sono un sistema unico in movimento: questo ci dice la One Health» afferma Enrico Miccadei, Professore Ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia del Dipartimento di Scienze presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, Direttore del Centro di Ateneo Ud’A TEMA (Terra-Mare) e Membro del Gruppo di Lavoro One Health dell’Associazione Italiana Microbiologi Clinici.

Il Prof. Miccadei ha coordinato il tavolo tematico “One Health: l’ingrediente mancante del processo decisionale” a Welfair, la fiera del fare Sanità a Fiera di Roma, che si è tenuta questo novembre. Il confronto del forum era dedicato all’approccio One Health come chiave integrata per migliorare i processi decisionali in ambito urbano, industriale, sanitario e alimentare. Partendo da evidenze scientifiche sul legame tra ambiente, salute umana e animale, il dibattito ha messo in luce come ogni elemento dell’ecosistema (quali suolo, verde urbano, biodiversità, clima e sistemi produttivi) influenzi direttamente l’insorgenza delle malattie, i percorsi degli inquinanti e il benessere delle popolazioni. Il tavolo ha affrontato anche il ruolo cruciale della nutrizione e delle filiere alimentari sostenibili nella prevenzione e nella salute pubblica. L’obiettivo del tavolo, come del principio One Health in generale, è quello di superare approcci settoriali e tradurre le conoscenze in politiche, regolamentazioni e scelte operative concrete.

Diverse parti di un unico insieme

La tua casa è in una zona sana o in una zona a rischio di tumori? Quali sono le aree che possono ospitare zanzare portatrici di Dengue? Quali caverne ospitano pipistrelli portatori di malattie e quali no? Quali venti portano inquinanti e da dove? Dove si trovano i depositi di sostanze cancerogene naturali, non legate all’inquinamento? Queste sono le domande alle quali una carta geomedica può rispondere. «Risposte pesanti – le definisce Miccadei – capaci di stravolgere interessi forti. Eppure, sono risposte che cambiano la prevenzione, la costruzione degli edifici, gli interventi di profilassi ambientali e la gestione del territorio».

Ed è all’integrazione tra discipline come geologia, microbiologia, veterinaria che mira proprio in ottica One Health. «Il punto – spiega il Professore – è che è tutto collegato. Le persone sciano sulle piste senza pensare che quella neve sarà l’acqua che berranno. Il radon è un gas naturale più cancerogeno del fumo per i polmoni: i depositi maggiori sono nelle grotte carsiche del Friuli ma possono finire negli edifici e nelle scuole».

«Abbiamo ottime leggi che misurano i livelli indoor, ma nessuna che misura quelli outdoor. Facciamo interventi per bloccare l’erosione delle spiagge, ma è bene sapere che creano bacini stagnanti che aumentano l’incidenza delle gastroenteriti durante l’estate. Geologia, medicina, microbiologia veterinaria, organismi di igiene e sicurezza sul lavoro: tutti si focalizzano, come è comprensibile, sulla loro loro piccola tessera, ma in realtà tutti i pezzi del puzzle si muovono assieme».

L’impatto della Geologia Medica

«Se vogliamo fare prevenzione della malattia infettive portate da zanzare, è molto meglio sapere dove sono i terreni sui quali concentrare la disinfestazione. Se vogliamo prevenire malattie come i tumori, dobbiamo sapere dove corsi d’acqua e eventi depositano gli inquinati. Se c’è una minaccia, biologica o di inquinamento, la possiamo intercettare con anni di anticipo se sovrapponiamo i dati epidemiologici a quelli geografici. A questo servono quelle che chiamiamo “matrici”: ovvero mappe con sovrapposizione di dati raccolti dalle diverse discipline che lavora assieme».

La geologia, all’interno di un gruppo multidisciplinare, può contribuire molto alla sicurezza sulle scuole, sui luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Si tende a vedere il territorio e gli edifici come cose inerti, ma non lo sono. Sono attive e questa attività ha impatti sulla salute di tutti. Questa è una delle ragioni per quali la geologia, e la geologia medica in particolare, ha un ruolo nel futuro della prevenzione. Una ragione in più per i giovani, oggi poco attratti dalle materie STEM, per considerarla come carriera di lavoro e ricerca».

Facebook
X
LinkedIn
WhatsApp

Ti potrebbe anche interessare:

di Tommaso Vesentini

ARTICOLI CORRELATI

Vedi tutti gli articoli della sezione:

Banner MAG 600x600px_Tavola disegno 1

Vuoi contribuire alla discussione?

Cosa ne pensi di questo tema? Quali sono le tue esperienze in materia? Come possono divenire spunto di miglioramento? Scrivi qui ed entra a far parte di B-Sanità: una comunità libera di esperti ed esperte che mettono assieme le loro idee per portare le cure universali nel futuro.

Cerca

Compila il form per scaricare il Libro bianco

ISCRIVITI