Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato una lettera all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) chiedendo «chiarimenti urgenti» riguardo l’aumento della spesa farmaceutica e di indicare a riguardo «misure correttive». Secondo quanto scrive Repubblica, la mossa introduce a un commissariamento dell’Agenzia.
I conti della sanità
Uno dei compiti dell’AIFA è quello concernente approvare e soprattutto fissare il prezzo dei medicinali che vengono utilizzati in Italia. Nonostante la direttiva indirizzata a un controllo della spesa farmaceutica, i costi per lo Stato italiano sono schizzati dal 2022 aumentando di anno in anno per un totale di oltre 5 miliardi. Nell’ultima manovra finanziaria il tetto della spesa è stato alzato in tutto del 0,35%, che corrisponde a quasi mezzo milione di euro. Questo denaro andrà nelle casse dell’industria e non verranno recuperati dalle Regioni grazie al payback, perché il meccanismo si attiva appunto quando si supera il tetto della spesa farmaceutica. Di conseguenza, l’aumento del tetto ha per le Regioni un effetto tutt’altro che positivo sui loro bilanci.
Durante il Governo Meloni, la spesa farmaceutica è sensibilmente cresciuta, passando dai 20,5 miliardi del 2022 ai 25,5 miliardi di quest’anno. Si tratta di un aumento del 20%, che emerge significativamente all’interno del Fondo sanitario nazionale perché la crescita di quest’ultimo è stata di meno della metà. Infatti, dal 2022 al 2025 si è passati da 126 a 136 miliardi di euro, per un +8%.
La posizione di Gemmato
Alla lettera del Ministro, è seguita un’altra missiva, stavolta del Sottosegretario Marcello Gemmato. Il farmacista nei ranghi di Fratelli d’Italia, infatti, non ha nascosto il fastidio per essere venuto a conoscenza del fatto solamente dai giornali. Tuttavia, il vero valore della comunicazione inviata a Schillaci sta nel ricordargli che la governance dell’AIFA è stata nominata proprio dal Ministro nel 2024. Il risultato, quindi, è quello di uno scontro interno al Ministero. È necessario sottolineare, però, che è rinomato il fatto che non tutte le nomine firmate da Schillaci sono state effettivamente farina del suo sacco. Ad esempio, il direttore scientifico Pierluigi Russo sarebbe stato indicato da Francesco Saverio Mennini, dirigente pubblico molto vicino a Gemmato.
In aggiunta, l’attuale stato dell’arte è figlio di una riforma, nata dal centrodestra, finalizzata de facto a disfarsi di chi la guidava prima dell’arrivo di questo governo. In questo modo sono arrivate prima le nomine del direttore scientifico e di quello amministrativo e solo successivamente del presidente. Di conseguenza, Robert Nisticò (ovvero l’altro destinatario della lettera di Schillaci oltre a Russo) ha dovuto dirigere un’agenzia di cui non ha potuto scegliere i collaboratori.
Il testo integrale della lettera di Schillaci
La crescente attenzione mediatica sull’andamento della spesa farmaceutica impone una riflessione approfondita sulle dinamiche gestionali e sulle metodologie di monitoraggio adottate da codesta Agenzia.
L’invecchiamento demografico e l’immissione in commercio di farmaci innovativi ad alto costo rappresentano variabili note e, in larga misura, prevedibili. Ciononostante, i dati presentati nel Rapporto OSMED 2024 sull’uso dei farmaci e le successive comunicazioni del Consiglio Direttivo AIFA (gennaio 2026) evidenziano criticità significative che hanno generato allarme presso le amministrazioni regionali.
La divergenza interpretativa tra AIFA e Regioni in merito alla sostenibilità della spesa farmaceutica costituisce un elemento di particolare gravità. Le polemiche interne all’Agenzia, peraltro ampiamente riportate dalla stampa, hanno ulteriormente compromesso la credibilità complessiva del sistema di governance farmaceutica nazionale.
Il Ministero della Salute richiede pertanto:
- Documentazione metodologica completa relativa ai criteri di valutazione della spesa farmaceutica, con particolare riferimento alla sua composizione analitica e alle procedure autorizzative adottate.
- Evidenze HTA (Health Technology Assessment) relative alle procedure autorizzative effettuate, con indicazione esplicita dei benefici clinici e di effectiveness sulla popolazione target.
- Informazioni dettagliate sull’esistenza e sul funzionamento di sistemi di monitoraggio della performance dei farmaci innovativi basati su dati real world evidence.
- Rapporto bimestrale, a decorrere dalla prossima scadenza utile (30 aprile), contenente:
- Analisi dell’andamento della spesa farmaceutica disaggregata per categorie terapeutiche
- Identificazione delle criticità emerse
- Azioni concrete e misurabili per la riduzione sensibile della spesa farmaceutica
- Cronoprogramma di implementazione delle misure correttive
- Indicatori di monitoraggio dell’efficacia degli interventi adottati
Data l’urgenza della questione e la rilevanza sociale della materia, si richiede l’invio della documentazione sopra indicata entro e non oltre quattordici giorni dalla ricezione della presente.
Ogni variazione significativa dell’andamento della spesa farmaceutica dovrà essere tempestivamente comunicata a questo Ministero, al fine di consentire una gestione coordinata delle aspettative sociali e delle richieste mediatiche.
