Attualmente in Italia operano oltre 8.700 infermieri pediatrici, professionisti specializzati nell’assistenza a neonati, bambini e adolescenti. La Dott.ssa Valentina Vanzi, Presidente della Commissione d’albo per Infermieri Pediatrici della FNOPI, esplora diversi aspetti legati alla loro attività e al ruolo che ricoprono sia in ambito ospedaliero sia nel territorio. Lo fa affrontando la questione del numero di professionisti disponibili rispetto alle esigenze della popolazione pediatrica, sottolineando come la loro presenza non si limiti alla cura clinica, ma coinvolga anche le famiglie e i contesti di vita quotidiana dei bambini.
Intervista a cura di Muzio Stornelli, formatore e consulente sanitario legale forense, autore presso Bees Sanità Magazine.
In tal senso si cita l’ampiezza della fascia pediatrica e delle implicazioni della transizione demografica, con una riduzione del numero di nascite, e di come i progressi in ambito medico abbiano modificato la durata e la complessità dell’assistenza pediatrica, soprattutto per bambini con patologie croniche o complesse. Si evidenzia l’importanza di considerare i bambini come individui in continuo sviluppo, e di progettare percorsi assistenziali che accompagnino i giovani fino alla soglia dell’età adulta. La necessità di competenze specifiche per rispondere alle vulnerabilità pediatriche e per garantire la continuità dell’assistenza rappresenta un tema centrale.
Le novità delle lauree magistrali in ambito pediatrico e neonatale
La trascrizione introduce le lauree magistrali ad indirizzo clinico come strumento per la specializzazione avanzata in ambito pediatrico e neonatale. La Presidente Vanzi approfondisce il ruolo di queste lauree nella formazione delle competenze cliniche avanzate, in particolare nelle aree della fisiologia, della parafisiologia e della patologia pediatrica, con applicazioni anche nei contesti più complessi come le terapie intensive. L’intervista affronta il valore della formazione specifica per evitare trasposizioni inappropriate di protocolli pensati per l’adulto, sottolineando come la peculiarità dei pazienti pediatrici richieda conoscenze dedicate.
In questo contesto sono centrali le competenze avanzate che tutelano le esigenze soggettive e i contesti familiari, necessarie per la gestione della patologia cronica e per accompagnare la transizione dei ragazzi verso l’età adulta, ponendo attenzione alle esigenze soggettive e ai contesti familiari. Si discute anche delle sfide legate all’attuazione delle lauree magistrali, dalla messa a sistema delle competenze fino alla continuità dei percorsi assistenziali, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’assistenza e garantire equità nell’accesso ai servizi pediatrici e neonatali.
