Listeria e Zoonosi: sicurezza alimentare in Europa e l’approccio One Health

Rapporto UE 2024: aumentano in Europa i casi gravi di Listeria. EFSA ed ECDC rafforzano l’approccio One Health
Rapporto UE 2024: aumentano in Europa i casi gravi di Listeria. EFSA ed ECDC rafforzano l’approccio One Health
A bustling chicken farm with hens in a spacious indoor setting, highlighting poultry farming and livestock care.

La relazione 2024 dell’Unione europea sulle zoonosi, elaborata nell’ambito dell’approccio One Health, offre un quadro aggiornato e approfondito sui rischi legati alle malattie di origine alimentare in Europa. Il report raccoglie i dati di sorveglianza provenienti da 27 Stati membri dell’UE, dal Regno Unito (Irlanda del Nord) e da 10 Paesi terzi, analizzando l’impatto delle zoonosi su esseri umani, animali, alimenti e mangimi.

Listeria, Salmonella e Campylobacter: i principali patogeni monitorati

Secondo il rapporto UE 2024, sebbene la Listeria monocytogenes rappresenti il rischio più elevato di forme graviCampylobacter e Salmonella restano le cause più comuni di malattie di origine alimentare in Europa.

Le principali fonti di infezione individuate sono:

  • carne di pollame
  • uova
  • alimenti pronti al consumo

Nonostante gli elevati standard di sicurezza alimentare europei, ogni anno migliaia di persone si ammalano a causa del consumo di cibi contaminati, con un impatto maggiore sui soggetti più vulnerabili.

L’approccio One Health riconosce l’interconnessione tra questi ambiti e consente alle autorità sanitarie e agli scienziati di individuare con maggiore precisione l’origine dei rischi, intervenendo in modo coordinato per proteggere la salute pubblica e la sicurezza alimentare.

Aumento dei casi gravi di infezione da Listeria in Europa

Il rapporto annuale pubblicato da EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ed ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) evidenzia un aumento delle infezioni gravi da Listeria negli ultimi anni.

Nel 2024, la listeriosi ha causato:

  • la percentuale più alta di ricoveri ospedalieri tra le infezioni alimentari segnalate
  • un tasso di mortalità significativo, con 1 decesso ogni 12 persone infette
  • circa 7 persone su 10 ricoverate

Perché aumentano i casi di Listeria: cause e fattori di rischio

Secondo EFSA, l’aumento delle infezioni da Listeria monocytogenes è legato a diversi fattori: l’ invecchiamento della popolazione europea, il cambiamento delle abitudini alimentari, con un maggiore consumo di prodotti pronti al consumo e le pratiche inadeguate di manipolazione e conservazione degli alimenti, soprattutto a livello domestico.

I dati mostrano che la contaminazione degli alimenti pronti al consumo resta comunque molto bassa: la percentuale di campioni che supera i limiti europei di sicurezza varia tra 0% e 3%, con le salsicce fermentate come categoria più frequentemente contaminata.

Salmonella e Campylobacter: le infezioni più diffuse

Nonostante la gravità della Listeria, Salmonella e Campylobacter continuano a essere le infezioni alimentari più diffuse in Europa. Il settore animale mostra segnali di criticità, in particolare: l’ aumento dei polli da riproduzione positivi alla Salmonella e la crescita dei casi negli allevamenti di tacchini nell’ultimo decennio.

Solo 14 Stati membri dell’UE hanno raggiunto la piena conformità agli obiettivi di riduzione della Salmonella nel pollame, confermando la necessità di un controllo rigoroso lungo tutta la filiera alimentare, in linea con l’approccio One Health.

Il rapporto UE 2024 sottolinea l’importanza di strumenti avanzati di sorveglianza, come il sequenziamento dell’intero genoma, che permettono di: individuare più rapidamente i focolai epidemici, migliorare il coordinamento tra autorità sanitarie e settore alimentare e rafforzare la prevenzione delle malattie di origine alimentare.

Prevenzione delle malattie alimentari: le buone pratiche da seguire

Secondo EFSA, la maggior parte delle malattie di origine alimentare è prevenibile adottando corrette pratiche di igiene in cucina. Tra le principali raccomandazioni:

  • mantenere il frigorifero a ≤ 5 °C
  • consumare gli alimenti entro la data di scadenza
  • cuocere bene carne e pollame
  • lavarsi accuratamente le mani e pulire utensili e superfici
  • separare alimenti crudi e cotti

gruppi più vulnerabili (anziani, donne in gravidanza, persone immunodepresse) dovrebbero evitare alimenti ad alto rischio come:

  • prodotti pronti al consumo
  • latte non pastorizzato
  • formaggi a pasta molle prodotti con latte crudo
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di Carlotta Ferrante

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