Il 27 gennaio, presso il Ministero della Salute, sono state presentate le Linee guida per la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore per la popolazione adulta e pediatrica. Il Dipartimento della Prevenzione e delle Emergenze ha redatto il documento in collaborazione con la Società Italiana Sistema 118 (SIS118).
Destinatari e obiettivi del documento
Le linee guida sono indirizzate alle Regioni, con particolare riferimento alle Centrali Operative 118 e ai Centri di Formazione accreditati. L’obiettivo è garantire un supporto didattico omogeneo a livello nazionale, che sarà messo a disposizione dei centri deputati alla formazione e all’addestramento dei cittadini interessati ad acquisire competenze di base in ambito rianimatorio.
Standard uniformi su scala nazionale
Nel corso dell’evento, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato il valore della collaborazione con la Società Italiana del Sistema 118 per la diffusione della cultura della prevenzione e dell’intervento precoce. Le nuove linee guida, per la prima volta, hanno validità sull’intero territorio nazionale, superando le differenze tra Regioni e fissando standard qualitativi comuni, indipendentemente dall’area geografica di riferimento.
Secondo il Ministro, il percorso intrapreso mira anche a ridurre i costi della formazione e a favorire una maggiore diffusione delle competenze di primo soccorso tra i cittadini, con l’intento di rendere tali conoscenze un patrimonio condiviso e accessibile.
Il ruolo del fattore tempo nelle emergenze
Il Capo Dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello, ha evidenziato come, in caso di arresto cardiaco improvviso, la tempestività dell’intervento sia determinante. L’aggiornamento delle linee guida risponde alla necessità di coinvolgere attivamente i cittadini nei percorsi di prevenzione, affiancando la formazione del personale sanitario a quella della popolazione generale sull’uso dei defibrillatori e sulle manovre di rianimazione.
I dati sull’arresto cardiaco improvviso
Il Presidente Nazionale della SIS118, Mario Balzanelli, ha ricordato che ogni anno circa 60.000 persone perdono la vita a seguito di arresto cardiaco improvviso. In questo contesto, il supporto didattico rivolto ai cittadini non sanitari diviene, quindi, uno strumento utile per contrastare l’elevato numero di decessi.
