SIRIO, al Sacco un nuovo modello di prevenzione oncologica e cardiovascolare per i pazienti diabetici

Parte l'iniziativa dell’ASST Fatebenefratelli Sacco dedicata alla prevenzione oncologica e cardiovascolare nei pazienti con diabete mellito

Parte dall’Ospedale Sacco di Milano il progetto SIRIO, iniziativa sperimentale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco dedicata alla prevenzione oncologica e cardiovascolare nei pazienti con diabete mellito. L’obiettivo è intercettare precocemente i bisogni di salute attraverso un percorso guidato dal medico, orientato alla valutazione del rischio e all’attivazione di accertamenti appropriati.

Secondo i dati ISTAT, circa il 6% della popolazione italiana convive con il diabete, una condizione associata a un aumento del rischio di diverse neoplasie. In questo contesto, SIRIO si propone come uno strumento concreto per una prevenzione più mirata ed efficace, integrata nella gestione della cronicità.

Un modello di prevenzione strutturato e guidato dal medico

Il progetto SIRIO nasce con un’impostazione semplice ma rigorosa, pensata per essere verificabile e controllata all’interno del contesto clinico dell’ASST Fatebenefratelli Sacco. Il fulcro dell’iniziativa è rappresentato dalla stratificazione del rischio, che consente di indirizzare i pazienti verso accertamenti appropriati, sempre nel rispetto dei criteri del Servizio Sanitario Nazionale. Tra questi rientrano, ad esempio, la ricerca del sangue occulto fecale nei pazienti più giovani o l’ecografia mammaria nelle donne con diabete sotto i 40 anni.

Il percorso si basa su un sistema digitale innovativo, sviluppato sotto forma di web app, progettato per garantire anonimato e sicurezza dei dati. L’intero modello è costruito attorno alla relazione medico-paziente, mantenendo sempre la responsabilità clinica in capo allo specialista. In questo modo, la tecnologia diventa un supporto e non un sostituto della valutazione medica, contribuendo a una gestione più efficace e consapevole della prevenzione.

I tre livelli del progetto SIRIO

Il funzionamento di SIRIO si articola in tre livelli distinti, ciascuno con un ruolo specifico all’interno del percorso di prevenzione. Nella prima fase, il paziente affetto da diabete, seguito dal Servizio di Diabetologia, può compilare volontariamente un questionario anonimo che raccoglie informazioni epidemiologiche e cliniche. Questo strumento consente di costruire una base dati utile sia per la valutazione individuale sia per analisi più ampie.

Nel secondo livello, sempre su base volontaria, il paziente può scegliere di inviare una comunicazione al medico tramite email, senza che i dati vengano archiviati sulla piattaforma. La terza fase è interamente clinica: il medico contatta il cittadino, valuta il quadro complessivo e decide se attivare ulteriori accertamenti o percorsi di presa in carico. Il sistema non gestisce prescrizioni né referti, ma si configura come un ponte tra cittadino e sistema sanitario.

  • Questionario anonimo per la raccolta dei dati epidemiologici e clinici;
  • Possibilità di contatto diretto con il medico su base volontaria;
  • Valutazione clinica e attivazione del percorso di prevenzione nel SSN.

Un database per la ricerca e la sanità pubblica

Un elemento distintivo del progetto SIRIO è rappresentato dal database anonimo generato attraverso i questionari compilati dai pazienti. Questa raccolta di dati costituisce una risorsa preziosa per studi osservazionali ed epidemiologici, permettendo di approfondire il legame tra diabete, obesità, rischio oncologico e prevenzione. Il progetto si inserisce così in una prospettiva più ampia, in linea con le strategie europee orientate alla diagnosi precoce e all’equità di accesso agli screening.

Pur mantenendo, nella sua versione Alpha, un perimetro locale e indipendente, SIRIO dimostra come sia possibile coniugare innovazione digitale e sanità pubblica. L’approccio adottato mira a rendere la prevenzione più accessibile, migliorando la capacità del sistema di rispondere in modo tempestivo ai bisogni emergenti. Si tratta di un esempio concreto di come la tecnologia possa sostenere una sanità più proattiva e orientata al cittadino.

Le voci dei protagonisti

«Progetti come SIRIO ci permettono di intercettare precocemente i bisogni di salute dei cittadini, migliorare il dialogo con il medico e rafforzare l’aspetto relazionale e umano della cura, creando percorsi più personalizzati ed efficaci» spiega Maria Grazia Colombo, Direttrice Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco. Le sue parole sottolineano l’importanza di investire in strumenti digitali e telemedicina per affrontare le sfide della cronicità.

Anche la direzione scientifica del progetto evidenzia il valore dell’iniziativa: «Crediamo che SIRIO rappresenterà uno strumento prezioso per i nostri pazienti, che ci aiuterà ad intervenire in maniera mirata, monitorare e comunicare con i pazienti in modo più efficace, sensibilizzandoli sulla prevenzione» afferma Gloria Goi, Direttore Scientifico del progetto. Un impegno condiviso che punta a migliorare concretamente la qualità della cura e della prevenzione.

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di Teresa Zeleznik

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