Sumai a seguito dell’accordo trovato sul contratto collettivo ha ritirato lo stato d’agitazione

Per oltre 14.000 medici e 6.000 professionisti tra veterinari, psicologi, biologi e chimici è previsto un aumento salariale medio del 5,78% per il triennio 2025-27
Per oltre 14.000 medici e 6.000 professionisti tra veterinari, psicologi, biologi e chimici è previsto un aumento salariale medio del 5,78% per il triennio 2025-27

Il sindacato maggiormente rappresentativo della specialistica ambulatoriale esprime soddisfazione per il recepimento dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) della specialistica ambulatoriale da parte della Conferenza Stato-Regioni e di conseguenza ritira lo stato d’agitazione sindacale. Il contratto riguarda oltre 14.000 medici e 6.000 professionisti tra veterinari, psicologi, biologi e chimici per i quali è previsto un aumento salariale medio del 5,78% per il triennio. In Sumai Assoprof ritengono questo risultato frutto di un importante lavoro istituzionale che ha consentito di arrivare alla conclusione del lungo iter burocratico.

Il nuovo ACN

Il recepimento dell’ACN rappresenta un passaggio fondamentale per il riconoscimento del ruolo strategico della specialistica ambulatoriale pubblica all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, valorizzando il lavoro quotidiano dei 14.000 medici e 6.000 professionisti tra veterinari, psicologi, biologi e chimici impegnati tutti i giorni sul territorio, e non solo, nell’assistenza ai cittadini. Per loro è previsto un aumento salariale medio del 5,78% per il triennio.

L’Accordo costituisce inoltre uno strumento essenziale per rafforzare la sanità territoriale, migliorare l’organizzazione dei servizi, aumentare l’offerta di prestazioni e contribuire concretamente alla riduzione delle liste d’attesa. Il Sumai Assoprof ribadisce la propria disponibilità a continuare il confronto costruttivo con le Istituzioni, affinché l’attuazione dell’ACN sia rapida, uniforme su tutto il territorio nazionale e coerente con gli obiettivi di qualità, equità e sostenibilità del sistema sanitario pubblico.

«Questo risultato dimostra che, attraverso il dialogo e la collaborazione istituzionale, è possibile dare risposte concrete ai professionisti e ai cittadini» dichiara Antonio Magi, il Segretario Generale del Sumai Assoprof. «Il Sindacato continuerà a vigilare affinché gli impegni assunti trovino piena applicazione e si traducano in un reale miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’assistenza sanitaria. Il Sumai si dichiara pronto, assieme alla Medicina generale, a lavorare al nuovo atto di indirizzo per il rinnovo degli ACN 2025-2027 – essenziali per la messa a terra del DM 77 e del PNRR – cercando ed investendo le risorse necessarie per l’avvio delle Case della Comunità, Ospedali di Comunità e per l’Assistenza Domiciliare».

Dalla sigla sindacale esprimono un ringraziamento particolare al Ministero della Salute, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Corte dei Conti, alla Conferenza Stato-Regioni e alla SISAC, per l’impegno profuso nel chiarire con tempestività e responsabilità le questioni tecniche e contabili poste dalla Ragioneria Generale dello Stato, consentendo così il completamento dell’iter istituzionale.

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di Arrigo Bellelli

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