La trasformazione digitale della sanità pone con crescente urgenza il tema dell’automazione dei processi ospedalieri e del ruolo che la tecnologia può assumere all’interno dei percorsi di cura. In questo scenario, l’attenzione si concentra in modo particolare sulla gestione del farmaco, uno degli ambiti più sensibili e complessi dell’organizzazione sanitaria, in cui convergono aspetti clinici, logistici, informativi e di sicurezza.
Vanessa Farruggio, Business Executive Developer di Becton, Dickinson and Company, affronta il tema partendo dal valore strategico dei servizi di automazione negli ospedali, collocandoli all’interno di un più ampio processo di digitalizzazione. L’automazione non viene considerata come un intervento isolato o puramente tecnologico, ma come una leva capace di incidere sull’intero percorso del farmaco. Questo percorso attraversa diverse fasi, coinvolge molteplici professionisti e richiede un alto livello di coordinamento tra sistemi e processi.
Farmaci sicuri e studiati
La dirigente fa emergere i temi legati alla riduzione delle criticità operative che caratterizzano la gestione tradizionale del farmaco. L’attenzione si pone sulle inefficienze, sugli sprechi e sui potenziali errori che possono verificarsi lungo la catena, mettendo in evidenza la necessità di soluzioni in grado di supportare una maggiore affidabilità dei processi. In questo contesto, quindi, la tecnologia è un elemento abilitante, capace di rafforzare il controllo e la coerenza delle informazioni lungo tutto il percorso.
In aggiunta, un ulteriore ambito di riflessione riguarda l’integrazione dei sistemi. Farruggio collega l’automazione alla possibilità di costruire un sistema del farmaco che funzioni in modo unitario, superando frammentazioni e discontinuità tra le diverse fasi operative. La tracciabilità diventa un tema centrale, così come la fluidità dei passaggi che accompagnano il farmaco dal suo ingresso in ospedale fino alla somministrazione al paziente.
Alla digitalizzazione si accompagna il tema dei dati. Nel testo emergono riferimenti alla standardizzazione delle informazioni e alla necessità di disporre di dati unificati per supportare analisi strutturate. Questo aspetto apre una riflessione più ampia sull’uso dei dati come strumento di governo dei processi, di monitoraggio delle performance e di supporto alle decisioni. Indicatori, misurazioni e capacità di analisi si inseriscono così in una prospettiva che guarda non solo al presente, ma anche alla possibilità di sviluppare modelli previsionali.
