Sonno: perché dormire 7 ore aiuta cuore e cervello

l sonno è una “medicina” per cuore, cervello e metabolismo. Come sottolineano gli esperti, è importante dormire almeno 7 ore

Come spiega all’Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all’università Sapienza di Roma, il sonno è una vera e propria “medicina” per il nostro organismo, fondamentale per il cuore, il cervello e il metabolismo, soprattutto con l’avanzare dell’età. Secondo gli esperti di medicina interna, non è tanto l’orario della sveglia a determinare la qualità del riposo, quanto la durata e la continuità del sonno stesso: l’obiettivo è dormire almeno 7 ore a notte per mantenere in salute tutto il corpo.

Sonno, cosa succede dentro il corpo

Durante il sonno, il corpo entra in uno stato di riposo biologico che riduce la frequenza cardiaca, allevia il carico sul cuore, rallenta il metabolismo e dà respiro al cervello e ai polmoni. Dormire in modo insufficiente può invece disturbare l’equilibrio ormonale, favorire un aumento di peso e incrementare il rischio di disturbi metabolici e cardiovascolari.

Infatti, diversi studi scientifici come sottolineano gli esperti, dimostrano che la regolarità e la qualità del sonno sono strettamente legate alla salute del cuore. Per esempio, orari di veglia e sonno irregolari o cambi frequenti del ritmo sonno‑veglia possono aumentare il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus.

Perché non conta l’orario della sveglia

Contrariamente a quanto molti pensano, non è l’orario preciso in cui ci si sveglia che determina il beneficio del sonno, maquanto tempo e con quale qualità si dorme. Svegliarsi presto non è un problema se si è dormito bene per un tempo adeguato: il corpo ha completato i suoi cicli fisiologici di riposo, essenziali per la memoria, l’attenzione e il recupero fisico.

Consigli per migliorare il sonno

Per favorire un riposo di qualità e sfruttare al massimo i benefici del sonno per cuore e cervello, gli specialisti consigliano:

  • Creare un ambiente favorevole al sonno: camera buia, temperatura confortevole e limitazione di rumori e luci artificiali;
  • Evitare l’esposizione a schermi luminosi prima di dormire: la luce blu può interferire con la produzione di melatonina, l’ormone del sonno;
  • Mantenere orari regolari di sonno e veglia: regolarità aiuta il ritmo biologico e può migliorare la salute cardiaca;
  • Puntare a dormire almeno 7 ore: questo è l’obiettivo minimo per un riposo davvero ristoratore.

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di Carlotta Ferrante

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