Quando si parla di legge Gelli-Bianco, il pensiero corre quasi sempre alle aule di tribunale, alla colpa medica, ai risarcimenti. Eppure la legge 24 del 2017 comincia da tutt’altra parte, da un principio che la maggior parte dei professionisti sanitari conosce poco o ignora del tutto. È lì, nell’articolo 1, che si capisce davvero perché questa riforma è nata e dove voleva andare.
La prima puntata del podcast curato da Giuseppe Simone Modeo parte proprio da questo punto cieco. Con il Prof. Pasquale Giuseppe Macrì, direttore del dipartimento di medicina legale della USL Sud Est Toscana, e il Dott. Francesco Venneri, chirurgo e Clinical Risk Manager della Regione Toscana, la conversazione entra nell’impianto filosofico della norma prima ancora di sfiorarne le implicazioni giuridiche.
Un diritto che cambia la prospettiva
Il nodo centrale non riguarda le procedure né le sanzioni. Riguarda come si intende la salute quando la si eroga, e chi ha il compito di garantirla. Macrì e Venneri offrono una lettura dell’articolo 1 che ribalta alcune assunzioni date per scontate nella pratica clinica quotidiana: sul ruolo del risk manager, sul rapporto tra professionista e struttura, su chi è davvero tenuto a fare cosa.
È una puntata adatta a chi lavora in sanità e ha sempre pensato che la legge Gelli-Bianco fosse materia da giuristi: potreste dover rivedere questa vostra convinzione. È possibile ascoltare la puntata sul sito della testata e sui nostri canali Spotify e Amazon Podcast.
