Nel panorama degli eventi dedicati alla sanità italiana, Welfair occupa una posizione di riferimento. Nata come spazio di incontro tra i vertici della governance sanitaria, le società scientifiche mediche e le grandi aziende di tecnologie biomedicali, la fiera propone ogni anno un modello di confronto in cui i diversi livelli della filiera sanitaria si trovano a lavorare sugli stessi processi, dalla fase di progettazione fino alla realizzazione.
L’idea di fondo è che la complessità crescente del sistema salute richieda un luogo al contempo fisico e concettuale in cui decisori pubblici e privati, professionisti, ricercatori e imprese possano costruire soluzioni concrete, non solo discuterne in astratto. Welfair si definisce come la fiera del fare Sanità, e questa vocazione operativa orienta la struttura dell’evento fin dalla sua prima edizione. Raffaella Fonda, General Manager di B-Sanità che è co-organizzatore di Welfair, porta una prospettiva interna su come la manifestazione si è evoluta nel tempo e su cosa rappresenta oggi per il Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
Numeri, temi e proiezione internazionale
Con la sesta edizione alle spalle, Welfair 2025 ha consolidato una dimensione quantitativa e qualitativa che Fonda riassume attraverso dati precisi: espositori, relatori, tavoli di lavoro e attività di screening gratuito offerte alla popolazione. L’area espositiva ha accolto realtà di dimensioni diverse, dalle piccole e medie imprese alle grandi aziende di tecnologie biomedicali, insieme a startup che hanno portato in fiera logiche di innovazione nate dal basso. Il programma convegnistico ha toccato temi centrali per il futuro del SSN, tra cui la medicina territoriale, l’intelligenza artificiale applicata alla sanità e la gestione del rischio clinico, con l’obiettivo dichiarato di trasformare i contenuti prodotti nei tavoli di lavoro in processi reali di miglioramento.
La dimensione internazionale emerge come uno degli elementi più significativi di questa edizione. Fonda porta l’attenzione sulla presenza di delegazioni delle Nazioni Unite per i progetti speciali e su un gruppo di buyer e potenziali partner provenienti dal Nord Africa, che hanno avuto incontri diretti con aziende italiane del comparto sanitario. Questo aspetto colloca Welfair non solo come evento nazionale di settore, ma come occasione per promuovere le eccellenze del sistema sanitario italiano in contesti internazionali, con ricadute potenziali sulla capacità di esportare modelli, tecnologie e competenze.
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