Età biologica, età anagrafica, con una particolare attenzione al contributo della Medicina dello Sport al percorso della Vita in Salute (Healthspan): sarà questo il tema del 38° Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), al via dal 26 al 28 marzo, al Centro Congressi Rome Cavalieri. Viviamo in un Paese e in un Continente con un’aspettativa di vita molto alta, ma anche con molti anni in stato di malattia. Pertanto, l’attenzione all’età biologica e a ciò che la condiziona diventa essenziale per migliorare la salute della popolazione, con la consapevolezza che i determinanti dell’invecchiamento si attivano fin dall’inizio della vita.
La longevità in salute
Gli specialisti in medicina dello sport italiani hanno le conoscenze per determinare e favorire i fattori che influenzano l’età biologica rispetto a quella anagrafica, riducendo il rischio di malattie non trasmissibili e assicurando di invecchiare in salute. La FMSI, unica Società Scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta in Italia dal Ministero della Salute, vuole portare queste conoscenze, affinate al fianco degli atleti olimpici, a favore della popolazione e del sistema sanitario e socioeconomico del Paese: un modello integrato e costo-efficace di prevenzione/predizione delle malattie croniche, che coniuga le competenze e le esperienze propri della Medicina dello Sport con i più recenti studi epigenetici.
Da ricordare che la Medicina dello Sport è una specialità nata proprio in Italia, a Milano, nel 1957 (prima nel mondo) a opera del Prof. Margaria, che già allora sosteneva che l’esercizio fisico deve essere prescritto dallo specialista competente al pari di un farmaco nella “giusta dose”. E oggi questa specialità universitaria post-laurea, anche grazie al ruolo svolto dalla FMSI, gode del giusto riconoscimento a livello europeo.
L’obiettivo della FMSI è quello di portare il valore della conoscenza scientifica nelle scelte strategiche del sistema politico, economico e sociale, per il miglioramento della qualità della vita delle persone e anche in chiave di risparmio del Servizio Sanitario Nazionale, valorizzando il ruolo dello specialista in Medicina dello Sport nella società che, attraverso le specifiche competenze di valutazione funzionale dello stato di salute e di prescrizione personalizzata dell’esercizio fisico, unitamente agli aspetti nutrizionali e ai comportamenti per modulare lo stress, può offrire un contributo determinante, in una sorta di ideale trasferimento di esperienze e competenze affinate al fianco degli atleti di massimo livello in favore di tutta la popolazione.
Il programma
A inaugurare l’evento giovedì 26 alle ore 16 Maurizio Casasco, Presidente della FMSI, che interverrà prima dei saluti istituzionali dei massimi rappresentanti del Governo e del Sistema sportivo. “Invecchiamento umano e attività motorie”, “Update su neuroscienze, esercizio fisico e sport”, “Donna e movimento”, “Nutrizione e sport”, “Olimpiadi di Milano-Cortina: ricerca, innovazione e performance” e, tema quanto mai centrale, “Prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”, con l’utilizzo delle linee guida elaborate dalla FMSI con le più importanti Società scientifiche cardiologiche: sono i temi di un programma scientifico lungo tre giorni, più altri spazi dedicati a letture, approfondimenti, hot topics, tra cui un simposio sul tema della prevenzione vaccinale, con oltre 80 relatori, personalità del mondo scientifico, accademico, politico e sportivo, che si alterneranno sul palco di fronte a platea di oltre 3.200 medici iscritti.
