Superare un tumore è una vittoria enorme, ma per molte persone la fine delle cure non coincide automaticamente con un ritorno immediato al benessere emotivo. La depressione post tumore è una condizione reale che può emergere anche dopo la remissione della malattia, quando apparentemente “è tutto finito”.
Secondo quanto evidenziato da Fondazione Umberto Veronesi, il periodo successivo alle terapie oncologiche rappresenta una fase delicata: si esce dal percorso clinico intensivo, ma si entra in una nuova dimensione fatta di controlli, paure e ridefinizione della propria identità.
Perché può svilupparsi la depressione post tumore
La depressione post tumore può essere il risultato di diversi fattori che si sommano tra loro:
- paura della recidiva;
- senso di vulnerabilità persistente;
- cambiamenti fisici o nell’immagine corporea;
- effetti collaterali a lungo termine delle terapie;
- difficoltà nel reinserimento lavorativo e sociale;
- sensazione di “abbandono” dopo la fine delle cure.
Durante la malattia, il paziente è costantemente seguito da medici e specialisti. Terminato il trattamento, questa presenza si riduce e può emergere un senso di vuoto emotivo.
I sintomi della depressione post tumore
La depressione post tumore può manifestarsi con sintomi simili alla depressione maggiore, tra cui:
- tristezza persistente;
- perdita di interesse per attività prima gratificanti;
- affaticamento continuo;
- disturbi del sonno;
- difficoltà di concentrazione;
- senso di inutilità o colpa;
- ansia costante legata alla salute.
Se questi segnali durano settimane e interferiscono con la vita quotidiana, è importante chiedere supporto professionale.
Come prevenire e affrontare la depressione
Affrontare la depressione post tumore è possibile attraverso un approccio integrato:
- screening psicologico durante e dopo le cure;
- supporto psicoterapeutico individuale;
- gruppi di sostegno per pazienti oncologici;
- attività fisica regolare;
- rete familiare e sociale attiva;
- collaborazione tra oncologo, medico di base e psicologo.
Intervenire precocemente migliora significativamente la qualità della vita e riduce il rischio di cronicizzazione, come sottolineato nell’articolo. Secondo gli esperti, è comprensibile vivere momenti di fragilità dopo un’esperienza oncologica. Tuttavia, la depressione post tumore non va confusa con una fase di malinconia passeggera: quando l’umore depresso è persistente e compromette relazioni, lavoro e qualità della vita, si parla di una condizione clinica che merita attenzione e trattamento adeguato.
