Il valore strategico dell’aderenza terapeutica

Tecnologia, farmacia dei servizi e modelli internazionali ridisegnano la gestione delle cure, aumentando la resa e riducendo i costi

Il tema della sostenibilità dei sistemi sanitari attraversa oggi ogni riflessione sulla governance della salute e richiama con forza la questione dell’aderenza terapeutica come fattore strutturale. Alessandro Iadecola, CEO Remedia – Sempli Farma, colloca questo elemento al centro di una prospettiva che intreccia appropriatezza clinica, qualità dell’assistenza e impatto economico, delineando un quadro in cui il rispetto delle indicazioni terapeutiche non riguarda solo il comportamento individuale ma l’efficienza complessiva del sistema sanitario.

Nel ragionamento emergono vari livelli di analisi: quello clinico che riguarda l’efficacia delle terapie, quello organizzativo legato alla gestione dei pazienti con politerapie, e quello economico che considera il peso degli accessi ospedalieri evitabili e delle complicanze correlate alla scarsa continuità terapeutica. Il riferimento ai dati di non aderenza e alla popolazione cronica politrattata introduce una dimensione quantitativa che orienta il discorso verso il ruolo delle politiche pubbliche e dei modelli assistenziali.

Parallelamente prende forma il tema dei servizi cognitivi legati al farmaco e alla presa in carico del paziente, con l’attenzione rivolta ai processi che garantiscono correttezza nella somministrazione e sicurezza nella gestione delle terapie. Questo approccio apre la riflessione su come l’organizzazione dell’assistenza possa sostenere concretamente il percorso terapeutico quotidiano, soprattutto per chi assume più farmaci nello stesso arco della giornata.

Tecnologie, modelli e prospettive di sistema

Nel quadro delineato, la dimensione tecnologica si affianca a quella normativa e organizzativa. Iadecola introduce quindi il funzionamento di sistemi di riconfezionamento e controllo dei farmaci, descrivendo ambienti di utilizzo, logiche operative e integrazione con contesti assistenziali differenti, dalle strutture residenziali al domicilio. Il tema dell’automazione e della tracciabilità delle somministrazioni conduce a considerazioni più ampie sui modelli europei e sulle differenze tra sistemi sanitari nazionali. Entrano così nel discorso gli strumenti di rimborso, le politiche regionali, il ruolo delle farmacie dei servizi e le prospettive di diffusione su larga scala di soluzioni organizzative dedicate ai pazienti cronici.

Accanto a questi aspetti si collocano riflessioni sull’impatto economico complessivo della corretta assunzione dei farmaci, sulle dinamiche di spesa farmaceutica e sui possibili effetti indiretti in termini di riduzione dei costi sanitari. Il quadro si completa con un riferimento al tema dei farmaci equivalenti e al ruolo dell’informazione istituzionale, che richiama la dimensione educativa e culturale della gestione terapeutica.

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di Tommaso Vesentini

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