Inalatori, il settore prova a ridurre l’impronta climatica

Chiesi Farmaceutici amplierà nel Regno Unito la produzione di pMDI con nuovi propellenti a basso impatto ambientale
Chiesi Farmaceutici amplierà nel Regno Unito la produzione di pMDI con nuovi propellenti a basso impatto ambientale

Chiesi, azienda biofarmaceutica internazionale orientata alla ricerca e certificata B Corp, e Bespak, azienda attiva nello sviluppo e nella produzione farmaceutica conto terzi (Contract Development and Manufacturing Organization – CDMO), specializzata nei sistemi di inalazione e focalizzata sulla somministrazione di farmaci per via polmonare e nasale, annunciano oggi l’ampliamento della loro storica collaborazione: previsto nel sito Bespak di Holmes Chapel, nel Regno Unito un aumento della capacità produttiva di inalatori pressurizzati predosati (pMDI) a supporto della prossima fase del programma Carbon Minimal Inhaler (CMI: inalatore a ridotta impronta carbonica) di Chiesi.

Sulla base di una collaborazione consolidata nel tempo, l’accordo riflette una visione strategica condivisa di lungo periodo: rendere disponibili su larga scala terapie inalatorie a minore impatto carbonico attraverso il programma CMI, senza compromettere la libertà di scelta clinica né la continuità di cura per i pazienti. Entrambe le aziende sono impegnate ad affrontare la sfida del cambiamento climatico attraverso azioni misurabili e fondate su basi scientifiche. Il settore sanitario, infatti, è responsabile di circa il 5% delle emissioni mondiali di gas serra. L’obiettivo di Chiesi di raggiungere il traguardo Net Zero entro il 2035 e la roadmap di decarbonizzazione validata di Bespak rafforzano una partnership basata su principi condivisi di sostenibilità.

Il tema della transizione

Per rispondere alle esigenze dei pazienti e ridurre l’impatto ambientale, Chiesi sta lavorando per offrire un portafoglio di inalatori a ridotta impronta carbonica con formulazione extrafine, che includa sia inalatori a polvere secca (Dry-Powder Inhaler – DPI) sia inalatori pressurizzati predosati (Pressurized Metered Dose inhaler – pMDI) con propellente di nuova generazione. Il programma CMI di Chiesi è progettato per ridurre la loro impronta di carbonio originata dai pMDI, fino al 90%, grazie alla transizione verso un propellente di nuova generazione con basso potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential – GWP). Il raggiungimento di questo obiettivo viene ricercato salvaguardando al contempo l’equivalenza terapeutica e la familiarità del dispositivo per i pazienti.

L’ampliamento della collaborazione rafforza la posizione di Bespak nella transizione globale del settore verso propellenti di nuova generazione a basso GWP e consolida il sito di Holmes Chapel come hub produttivo specializzato per i pMDI all’interno della catena di fornitura farmaceutica globale.Situato nella regione nord-occidentale del Regno Unito, l’impianto è anche un polo di ricerca, sviluppo e produzione nel campo dell’inalazione.

Una partnership consolidata

Maria Paola Chiesi, Vicepresidente del Gruppo Chiesi, ha dichiarato: «In Chiesi, la sostenibilità non è un elemento accessorio, ma un impegno che orienta le nostre scelte strategiche. Sappiamo che gli inalatori rappresentano terapie essenziali e che l’impatto ambientale ad essi associato deve essere affrontato senza trasferire il peso di questa transizione sui pazienti. Azione per il clima e tutela dei pazienti devono progredire insieme».

«Questo accordo rafforza una partnership già consolidata con Bespak e rappresenta un esempio concreto di come traduciamo la nostra ambizione in azione» ha commentato Giuseppe Accogli, CEO del Gruppo Chiesi. «Collaborando con partner di fiducia lungo la nostra catena del valore, possiamo portare innovazione sostenibile su larga scala, garantendo al contempo ai pazienti l’accesso alle terapie di cui hanno bisogno».

Infine, il CEO di Bespak Chris Hirst ha aggiunto che «la collaborazione con Chiesi si è sviluppata nel tempo attorno a un impegno condiviso per la sicurezza dei pazienti, l’eccellenza tecnica e la sostenibilità. Rafforzando ulteriormente questa partnership acceleriamo la transizione verso pMDI a basse emissioni di carbonio e consolidiamo il ruolo del Regno Unito come centro di eccellenza per la produzione di inalatori sostenibili. Questo posizionamento è riconosciuto dall’intero settore e ha portato alla scelta del nostro sito di Holmes Chapel come fonte di approvvigionamento da parte di Chiesi, rafforzando il nostro ruolo di partner strategico della supply chain per inalatori con propellenti di nuova generazione e terapie innovative somministrate per via nasale».

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di Arrigo Bellelli

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