Infermieri, un motore di cambiamento per l’Europa

Il congresso FNOPI rilancia le richieste della categoria, dalle competenze avanzate al riconoscimento professionale
Il congresso FNOPI rilancia le richieste della categoria, dalle competenze avanzate al riconoscimento professionale

Il congresso della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) del 17 luglio nominato La voce degli infermieri per la salute europea del futuro: competenze avanzate, mobilità, tutele e valorizzazione professionale è stata l’occasione per la categoria di ribadire le sue richieste per un servizio sanitario efficiente e sano per chi lo anima.

Un tema comune

Inoltre, la Federazione non si è limitata al nostro Paese ma ha allargato il suo sguardo al contesto continentale. I relatori hanno analizzato con grande attenzione, infatti, il Report del Parlamento UE approvato a giugno in commissioni congiunte con il 94% dei voti favorevoli di tutti i gruppi politici. Un report che punta proprio a incoraggiare il riconoscimento di qualifiche aggiuntive e ruoli specialistici per gli infermieri per migliorare la fidelizzazione del personale e a incoraggiare gli Stati membri a valutare la possibilità di delegare mansioni agli infermieri specialisti, basandosi su modelli già efficaci nell’UE, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza. A settembre verrà votato in aula plenaria a Bruxelles.

Secondo la Presidente Barbara Mangiacavalli «l’infermieristica deve essere un motore del cambiamento europeo e asse portante per ridisegnare i bisogni dei nostri cittadini europei». Per attuarlo, però, bisogna che ci sia una maggiore rappresentanza della categoria. Secondo la Mangiacavalli «siamo sottorappresentati a livello europeo e dobbiamo rinforzare la nostra presenza come enti regolatori nei tavoli dei processi legislativi».

Infine, ha fatto un appello ai presenti: «I temi che ci possono far camminare insieme sono di più di quelli che ci porterebbero a camminare da soli e, anche se si procede più lentamente, si va più lontano».

Per Beatrice Mazzoleni, Consigliera FNOPI, Delegata Affari Europei e Internazionali, Vice Presidente ENC «siamo al centro di una tempesta perfetta perché il mondo è cambiato, sta cambiando e continuerà a farlo. Se prima, però, eravamo in barche diverse, ora stiamo salendo tutti sulla stessa perché abbiamo capito che l’Europa va rafforzata e il tema della salute ci permette di essere liberi».

Riconoscimento delle competenze avanzate e risorse

Gli infermieri chiedono a gran voce un maggiore riconoscimento nei loro confronti, per permettere agli infermieri specialisti di assumere maggiori responsabilità cliniche. Si tratta di un «tema centrale» per la Presidente Mangiacavalli. L’utilizzo strategico dei fondi europei deve essere finalizzato a borse di studio per i giovani e all’implementazione di tecnologie digitali. Queste ultime devono servire a ridurre il carico burocratico, restituendo tempo prezioso alla dimensione umana della relazione di cura.

Garanzia di organici sicuri

La definizione per legge del numero di persone assistite per ogni infermiere è essenziale per tutelare i cittadini e ridurre lo stress estremo dei professionisti sanitari. Su questo punto si è soffermato Marco Marsella, Vicedirettore Generale per la Salute – DG SANTE della Commissione Europea: «I temi e le sfide sono comuni. Cambiamento nella domanda d’assistenza, mutamento demografico e carenza di professionisti aumentano la pressione sui sanitari di tutta Europa. Lo scorso anno, la Commissione, insieme all’OCSE e all’Osservatorio europeo per le politiche dei sistemi sanitari, ha stimato in circa 1,2 milioni di unità la mancanza di personale sanitario per il nostro continente. Inoltre, le previsioni dei prossimi anni sono ancora peggiori. Queste sfide aumentano la pressione sui lavoratori di stress e burnout. Un infermiere su quattro è depresso e uno su tre è esposto ad atti di violenza. Nonostante ciò, due terzi degli infermieri sentono ancora un profondo senso professionale».

Reclutamento etico e valorizzazione delle competenze

La FNOPI promuove un modello di reclutamento che non impoverisca i sistemi sanitari esteri e che, al contempo, valorizzi l’eccellenza della laurea italiana, evitando la dispersione di talenti all’estero. Quest’ultima è una falla cruciale del sistema anche per Giuseppina Picierno, Vicepresidente del Parlamento Europeo, che ha sottolineato come «la fragilità di un paese diventa la fragilità di tutti e la fragilità dell’Europa, in questo momento, è la carenza del personale sanitario. L’Italia forma in modo eccellente ma c’è la fuga dei cervelli e gli altri paesi godono di questa istruzione».

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di Arrigo Bellelli

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