Andrea Colangeli, Responsabile sviluppo Healthcare Market del Gruppo Lutech, introduce il tema della cybersicurezza come componente strutturale della sanità contemporanea. Il punto di partenza è il riconoscimento di un cambiamento profondo: accanto alla tutela clinica del paziente, oggi assume centralità la protezione dei dati, delle infrastrutture digitali e dei dispositivi connessi. Il dirigente descrive il contesto sanitario come un ecosistema sempre più interdipendente, nel quale la sicurezza informatica non rappresenta più un ambito specialistico separato, ma una responsabilità diffusa.
Colangeli richiama gli esiti di un tavolo di lavoro dedicato, che ha coinvolto diversi attori della filiera. L’attenzione si concentra sull’esistenza di competenze e capacità industriali già presenti nel Paese, insieme alla necessità di valorizzarle attraverso modelli organizzativi più efficaci. Il tema dell’asimmetria tra pubblico e privato introduce una riflessione sulle diverse velocità di adozione delle soluzioni tecnologiche e sulle difficoltà operative che caratterizzano le amministrazioni sanitarie.
Il perimetro della cybersicurezza viene progressivamente ampliato. Dai sistemi informativi tradizionali si passa ai dispositivi biomedicali, alla telemedicina, alle strutture territoriali e ai nuovi modelli di assistenza. Questo ampliamento rende evidente la complessità del presidio della sicurezza e la necessità di un approccio sistemico, capace di integrare competenze tecniche, processi e responsabilità. In tale scenario, la protezione non riguarda solo le organizzazioni sanitarie, ma coinvolge anche fornitori, partner e soggetti esterni che operano lungo la catena del valore.
Competenze, filiera e nuove superfici di rischio
Una parte centrale del discorso del Responsabile sviluppo Healthcare Market del Gruppo Lutech affronta il tema delle competenze come fattore critico per la resilienza del sistema sanitario: richiama l’importanza della ricerca e dello sviluppo, dell’osservazione dei contesti internazionali e dell’investimento continuo in soluzioni avanzate. La cybersicurezza diviene un processo dinamico, che richiede aggiornamento costante e capacità di anticipare le minacce.
Il discorso si estende alla formazione e alla preparazione delle nuove generazioni di professionisti ICT, sottolineando l’ampliamento del campo d’azione rispetto al passato. La diffusione di dispositivi connessi e di servizi digitali in ambito sanitario introduce nuove superfici di rischio, che impongono un ripensamento dei modelli di protezione. Anche strumenti apparentemente semplici diventano elementi critici da presidiare, perché inseriti in reti complesse e interconnesse.
Colangeli chiude su una prospettiva di accompagnamento del sistema sanitario in un percorso non privo di difficoltà. La cybersicurezza è una condizione abilitante per l’innovazione e per la fiducia dei cittadini, oltre che come requisito essenziale per la sostenibilità dei nuovi modelli di assistenza. Il tema resta aperto, in quanto legato all’evoluzione tecnologica e alla capacità collettiva di governarne gli effetti.
