La spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie rappresenta oggi uno dei nodi centrali del sistema salute italiano. Il tema della spesa out of pocket apre interrogativi che riguardano l’equità di accesso alle cure, la sostenibilità economica per i cittadini e il ruolo degli attori che operano accanto al Servizio Sanitario Nazionale. In questo quadro si inseriscono la sanità integrativa, le forme mutualistiche e il contributo che il settore assicurativo può offrire nel ridurre il carico economico che grava sulle persone.
La già Europarlamentare Cinzia Bonfrisco affronta la questione partendo dai dati sulla spesa privata e dal loro impatto concreto sulla vita quotidiana, con particolare attenzione alle difficoltà legate alle liste d’attesa, all’accesso alla diagnostica e all’acquisto di farmaci. Il ragionamento si estende al concetto di prevenzione, che spesso resta escluso dai percorsi pubblici e viene sostenuto direttamente dai cittadini. In questo contesto si colloca la riflessione sul ritorno di modelli mutualistici ispirati alla condivisione del rischio e alla solidarietà, capaci di valorizzare anche il piccolo risparmio individuale.
Introduce, inoltre, la tematica del welfare aziendale come spazio di intervento collettivo, in cui imprese e lavoratori possono contribuire a costruire strumenti di protezione sanitaria. Si pone così l’accento sulla dimensione comunitaria delle soluzioni mutualistiche, che possono nascere all’interno di aziende, territori o gruppi organizzati, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza sanitaria. Non manca poi di porre una riflessione sul ruolo dello Stato, chiamato a interrogarsi sugli strumenti fiscali e sulle politiche di incentivazione, in un sistema in cui i cittadini già contribuiscono in modo significativo attraverso la fiscalità generale.
Sanità integrativa, mutualismo e leve fiscali
Infine, Bonfrisco parla delle condizioni che ostacolano lo sviluppo della sanità integrativa in Italia. In questo frangente, richiama la necessità di un quadro normativo e fiscale che accompagni gli investimenti dei cittadini, evitando che l’onere della tutela sanitaria ricada esclusivamente sulle famiglie. La riflessione verge quindi sul rapporto tra iniziativa privata e intervento pubblico, evidenziando il ruolo delle politiche fiscali come possibile leva di sistema. L’attenzione resta focalizzata sulla costruzione di un modello sostenibile, in cui la sanità integrativa non sostituisce il servizio pubblico ma ne rafforza la capacità di risposta.
