INPS: «Per gli istituti previdenziali è necessario creare un percorso condiviso»

Il Presidente Fava in questo modo crede di poter rispondere al meglio all’invecchiamento della popolazione e all’impatto dell’AI
Il Presidente Fava in questo modo crede di poter rispondere al meglio all’invecchiamento della popolazione e all’impatto dell’AI

Al Meeting di Rimini il Presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Gabriele Fava ha sottoposto al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e ai suoi colleghi degli altri istituti di previdenza comunitari presenti un progetto tanto ambizioso quanto necessario stando alle sue parole. In occasione del convegno “Invecchiamento della popolazione e sicurezza sociale: una sfida per l’Europa”, promosso dall’INPS e dalla Fondazione per la Sussidiarietà, e Fava ha fatto una call to action per «un’alleanza tra gli istituti nazionali».

Uno sforzo collettivo

L’evento, introdotto e moderato da Giorgio Vittadini Presidente Fondazione per la Sussidiarietà, si è svolto alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Soprattutto, ha visto la partecipazione dei presidenti degli istituti previdenziali di Polonia e Finlandia. Insieme a loro, erano presenti il direttore dell’associazione degli enti previdenziali dei Paesi UE, Yannis Natsis e dell’Amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni e Chief marketing & Product Officer Generali Italia, Davide Passero.

L’incontro degli Istituti di previdenza sociale di diversi Paesi europei promosso da INPS e Fondazione per la Sussidiarietà nasce da un’idea del Presidente Fava. Il fine è di avviare un percorso condiviso volto a definire una strategia comune nei confronti della Commissione Europea. L’intento è di affrontare insieme le grandi sfide del nostro tempo: allungamento della vita, calo della natalità, futuro delle nuove generazioni e impatto dell’AI.

Un continente sempre più vecchio

Nel 2024, rispetto al 2023, la percentuale di over 65 è aumentata in 26 paesi dell’Unione Europea. Le percentuali più elevate si riscontrano in Italia (24,3%), Portogallo (24,1%), Bulgaria (23,8%), Finlandia (23,4%), Grecia (23,3%) e Croazia (23,0%). Nello stesso lasso di tempo l’indice di dipendenza degli anziani è aumentato di 0,5 punti percentuali nell’UE. Invece, il coefficiente di dipendenza totale dall’età nel 2024 nella UE era pari al 56,8 %

«Per affrontare la transizione demografica, un problema comune a tutti i Paesi UE, ma anche altre sfide come quella dell’AI, serve un’alleanza strutturata tra gli Istituti previdenziali d’Europa su azioni e obiettivi comuni. Come archi che reggono un ponte, i nostri istituti devono agire in sinergia, sostenendo insieme il cammino verso un’Europa più equa, solida e inclusiva».

Un welfare sostenibile con l’AI

«Sistemi di sicurezza sociale nazionali efficienti e ben coordinati sono la condizione per permettere a ognuno di contribuire al progresso e alla competitività del continente. Al tempo stesso, rappresentano una barriera contro le crisi economiche e sociali, garantendo stabilità e continuità in un’epoca segnata da incertezze geopolitiche» ha continuato Fava. «Lo sviluppo tecnologico e l’AI, se guidati con visione e responsabilità, possono diventare alleati strategici della sostenibilità dei sistemi di welfare, aumentando la produttività, migliorando l’equilibrio tra vita privata e lavoro e accrescendo il benessere collettivo. Perciò chiediamo all’Europarlamento un impegno concreto nell’analizzare e governare l’impatto dell’AI sul mercato del lavoro, assicurando che essa resti sempre al servizio delle persone».

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