Telemedicina, la porta sulla sanità del futuro

Innovazione tecnologica, organizzazione dei servizi e tutela delle informazioni cliniche si intrecciano sempre più strettamente

La diffusione della telemedicina ha aperto nuove prospettive per l’assistenza sanitaria a distanza, rendendo possibile il monitoraggio dei pazienti anche al di fuori delle strutture ospedaliere. In questo scenario, uno dei temi centrali riguarda l’accessibilità delle tecnologie utilizzate: molte soluzioni digitali richiedono infatti dispositivi e competenze informatiche che non tutti gli utenti possiedono.

Sergio Marino, General Manager di Orangee, descrive l’evoluzione di una tecnologia progettata con l’obiettivo di semplificare l’interazione tra pazienti e sistemi di monitoraggio sanitario. Il punto di partenza riguarda la struttura stessa della piattaforma e il modo in cui essa viene installata e utilizzata negli ambienti domestici. Quindi, il tema dell’assistenza sanitaria a distanza si amplia a un pubblico più vasto, che include anche persone poco abituate all’uso di strumenti digitali complessi.

Il racconto delle nuove funzionalità consente di inquadrare il ruolo che piattaforme di questo tipo possono assumere all’interno di modelli di cura sempre più orientati alla continuità assistenziale. Il monitoraggio dei parametri di salute e la trasmissione delle informazioni verso medici e strutture sanitarie rappresentano elementi chiave di questo approccio, che mira a rafforzare il collegamento tra assistenza domiciliare e sistema sanitario.

Dalla casa all’ambulatorio: nuove applicazioni della telemedicina

Marino affronta poi il percorso di sviluppo che ha portato la piattaforma a estendere il proprio ambito di applicazione anche alle strutture sanitarie. Accanto al monitoraggio domiciliare emergono infatti nuove modalità di utilizzo che coinvolgono ambulatori e cliniche, ampliando le funzioni disponibili per i professionisti sanitari. In questo contesto entra in gioco il tema della telerefertazione e della possibilità di effettuare esami diagnostici in luoghi dove non è presente lo specialista. L’attenzione si concentra sul modo in cui le tecnologie digitali permettono di collegare strutture diverse e di mettere in comunicazione operatori sanitari che lavorano a distanza.

Un ulteriore ambito importante riguarda la sicurezza informatica. La gestione dei dati sanitari richiede infatti sistemi di protezione adeguati e un’aderenza rigorosa alle normative che regolano il trattamento delle informazioni sensibili. L’attenzione alla sicurezza dei dati emerge quindi come un elemento fondamentale nello sviluppo delle piattaforme di telemedicina e nella loro integrazione nei servizi sanitari.

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di Redazione Bees Sanità

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