Ecosistema digitale e malattie vascolari: la Campania come laboratorio di governance sanitaria integrata

Interoperabilità, banca dati unica e telemedicina sono le leve con cui la Regione Campania ridisegna l'assistenza ai pazienti cronici

La gestione delle malattie vascolari pone al sistema sanitario sfide che non riguardano solo la clinica, ma investono direttamente l’organizzazione dei servizi, la continuità delle cure e la capacità di raggiungere i pazienti più fragili lì dove vivono. È su questo terreno che Massimo Di Gennaro, Direttore area Innovazione, Logistica Integrata e Sanità Digitale di SoReSa S.p.A., costruisce il ragionamento attorno a un ecosistema digitale integrato, capace di connettere tutti gli attori del sistema, medici, pazienti, aziende sanitarie, fornitori, su un’unica piattaforma condivisa.

Il punto di partenza è la frammentazione: più banche dati, sistemi non comunicanti, informazioni disperse che rendono difficile seguire il percorso del paziente nel tempo. La risposta che emerge parte dall’idea che i dati devono stare in un solo posto, con anagrafi unificate di strutture, assistiti e personale come fondamenta imprescindibili di qualsiasi architettura digitale coerente.

Un impegno corale e multimodale

Su questa base si costruisce l’interoperabilità, vale a dire la capacità di ogni nuovo sistema di attingere alle informazioni già disponibili senza duplicarle, di ricostruire la storia clinica di un paziente in modo completo e aggiornato, dai farmaci alle esenzioni, dagli accessi alle pratiche burocratiche. Sul piano della governance, il modello prevede una partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti nel processo di cambiamento: nessun attore resta spettatore passivo, perché la coesione del sistema dipende dal senso di appartenenza di ciascuno.

In questo quadro, la telemedicina assume un rilievo particolare per le malattie croniche e vascolari: la televisita, il telemonitoraggio e la teleassistenza diventano strumenti per portare la cura al domicilio del paziente anziano o cronico, evitando spostamenti e garantendo continuità assistenziale. La semplificazione amministrativa per il cittadino (prenotazioni, scelta del medico, accesso al fascicolo sanitario, dichiarazioni di esenzione) è l’altra faccia di questa trasformazione, che ridisegna il rapporto tra servizio sanitario e persona al centro del sistema.

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di Tommaso Vesentini

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