Uno studio australiano testa l’igiene orale contro la polmonite acquisita in ospedale 

Il trial HAPPEN coinvolge nove reparti in tre ospedali pubblici e punta a valutare l’efficacia di protocolli strutturati di cura orale nei pazienti ricoverati
igiene orale polmonite

Un programma di igiene orale rivolto ai pazienti ricoverati potrebbe contribuire a ridurre i casi di polmonite acquisita in ospedale: è l’ipotesi alla base dello studio Hospital Acquired Pneumonia Prevention (HAPPEN) Study, un trial multicentrico australiano che analizzerà l’efficacia di un intervento basato su cure orali standardizzate nei reparti ospedalieri per adulti. 

La ricerca coinvolge tre ospedali pubblici australiani e nove reparti complessivi. L’obiettivo principale è verificare se un miglioramento della frequenza e della qualità dell’igiene orale possa ridurre l’incidenza della polmonite nosocomiale non associata a ventilazione meccanica, una delle infezioni più frequenti durante il ricovero. 

Come funziona lo studio 

Lo studio utilizza un disegno “stepped-wedge cluster randomised trial“, nel quale tutti i reparti iniziano con le procedure standard e passano progressivamente all’intervento secondo una sequenza randomizzata. Nei primi tre mesi nessun reparto riceve il nuovo protocollo; successivamente, ogni tre mesi, un reparto per ciascun ospedale entra nella fase di intervento fino al coinvolgimento di tutti i cluster entro la fine dei dodici mesi previsti. Sono inclusi nello studio i pazienti adulti ricoverati per almeno 48 ore nei reparti partecipanti. Le infezioni identificate entro le prime 48 ore dal ricovero non vengono considerate associate all’ospedalizzazione. 

Il protocollo di igiene orale 

Il protocollo prevede la distribuzione ai pazienti di materiali dedicati all’igiene orale e l’introduzione di procedure assistenziali specifiche. L’obiettivo è garantire almeno due interventi quotidiani di cura orale, con frequenza aumentata nei pazienti che non possono alimentarsi autonomamente o necessitano di assistenza. Accanto alle pratiche rivolte ai pazienti, il programma include formazione del personale sanitario, attività educative e sistemi di audit periodici con feedback ai reparti. 

Come verranno identificate le infezioni 

Per identificare i casi di polmonite nosocomiale i ricercatori utilizzano un algoritmo sviluppato sulla piattaforma REDCap e basato sui criteri dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Il protocollo prevede anche verifiche indipendenti sull’affidabilità del sistema di identificazione dei casi. Oltre alla polmonite ospedaliera, monitorano altre infezioni respiratorie e infezioni orali classificate come EENT-O, considerate tra gli outcome secondari dello studio. 

Le analisi statistiche 

Le analisi statistiche saranno effettuate con modelli misti generalizzati, utilizzati per valutare l’andamento delle infezioni sia a livello di reparto sia a livello del singolo ricovero. Il piano statistico prevede inoltre analisi di sensibilità per valutare eventuali differenze tra ospedali, l’effetto del tempo sull’intervento e il peso dei singoli reparti sui risultati finali. 

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di Sara Claro

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