Editoriale a cura del Prof. Claudio Pignata, Past President SIRP, e della Prof.ssa Viviana Moschese, attuale Presidente della SIRP
Si è da poco concluso il V Convegno nazionale della Società Italiana di Ricerca Pediatrica (SIRP) che si è tenuto a Roma nei giorni 8 e 9 giugno, organizzato dalla Prof. Viviana Moschese dell’Università di Tor Vergata. Il Convegno ha confermato il ruolo centrale della SIRP nel promuovere nuove conoscenze in ambito pediatrico nel nostro Paese, confermando il ruolo della SIRP come attore di aggregazione inter-specialistica pediatrica, con una chiara vocazione alla ricerca traslazionale quale momento caratterizzante un’attività clinica di alta qualità.
L’unione fa la forza
La SIRP ha sviluppato nel corso degli anni forti legami con altre società scientifiche sia italiane che internazionali, quali la Società Italiana di Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM), la European Pediatric Association (EPA/UNEPSA), la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), svolgendo sempre il suo ruolo in sinergia con la Società Italiana di Pediatria (SIP). In aggiunta, la SIRP è anche socio fondatore dell’associazione AMBO (Alleanza per un ambiente a misura di bambino).
Iscritta nel Registro nazionale del Terzo Settore, la Società è in costante rapporto con il Ministero della Salute, cui ha fornito i risultati ottenuti con una survey sulla ricerca pediatrica in Italia, coordinata dal Dott. Alberto Tozzi. La ricerca pediatrica come investimento strategico per la salute pubblica è stato il tema centrale del Welfair, fiera del fare Sanità, e del Libro Bianco presentato alla Camera dei Deputati il 1° aprile 2026.
Il Convegno ha visto, come di consueto, sessioni che hanno rispettato la vocazione della Società nel promuovere ricerche multicentriche di alto profilo scientifico coordinate da leader di assoluto rilievo internazionale, promuovere studi nella medicina del territorio, affrontare le tematiche concernenti la medicina della Complessità e affrontare con envision le sfide del futuro, anticipando i possibili scenari futuri con le loro criticità e prospettando possibili soluzioni.
Aggiornamento sugli studi multicentrici in corso e nuove progettualità
In questa sessione sono stati presentati i dati sulla sindrome da attivazione da PI3K delta, sulle recenti acquisizioni in tema di terapie innovative nella malattia di Pompe, nelle immunodeficienze secondarie, che rappresentano un problema emergente di salute pubblica, nelle epatiti autoimmuni con impiego di farmaci biologici, nei nuovi trattamenti della Febbre Mediterranea Familiare e nella sindrome uremico-emolitica da tossina Shiga prodotta da Escherichia Coli.
Tutti questi studi hanno evidenziato l’importanza della dimensione multicentrica per l’ottenimento di risultati con alto valore traslazionale con ricaduta clinica applicativa, determinando un importante miglioramento della prognosi in malattie gravi e della qualità di vita per condizioni altamente invalidanti.
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