Una macchina per la dialisi installata a casa, con il trattamento che si svolge mentre il paziente dorme e con un’equipe medica che, sorvegliando da remoto, è pronta ad intervenire in qualsiasi momento, in caso di necessità. Ad Agrigento l’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale “San Giovanni di Dio” ha attivato un programma di dialisi peritoneale domiciliare automatizzata, con monitoraggio a distanza e supporto clinico h24.
Trattamento notturno e controllo costante
Sono circa venti i pazienti affetti da insufficienza renale cronica che sono in cura con questa modalità. Nello specifico, il trattamento prevede l’uso della membrana naturale del peritoneo per filtrare il sangue e rimuovere le tossine, offrendo non solo una soluzione meno invasiva, ma anche più comoda per il paziente. Infatti, si esegue il trattamento a domicilio e, nella maggior parte dei casi, durante la notte, mentre il paziente riposa.
Inoltre, ogni paziente in cura riceve a casa mensilmente tutto il materiale necessario per la terapia, incluso l’apparecchio automatizzato per chi segue la terapia notturna. I dati vengono poi trasmessi e monitorati dal personale sanitario grazie ad una piattaforma digitale che, così, può intervenire in caso venissero riscontrati problemi. La disponibilità dell’equipe sanitarie è continua: 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nei festivi.
Riduzione di costi per il SSN
La dialisi peritoneale automatizzata non solo offre una gestione meno invasiva rispetto ai trattamenti tradizionali, ma, integrando cura personalizzata e tecnologia, permette anche un contenimento dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale. L’esperienza dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento rappresenta una buona pratica e un esempio di come anche la sanità territoriale possa evolvere, puntando su modelli tecnologici incentrati sul paziente, senza però rinunciare alla sicurezza clinica.