Il Ministero della Salute ha diffuso la nuova circolare contenente raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza stagionale per la stagione 2025-2026. Il documento – firmato dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria – aggiorna le linee guida in materia di vaccinazione, sorveglianza epidemiologica e buone pratiche igieniche, alla luce dell’andamento dell’ultima stagione influenzale e delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La situazione epidemiologica: influenza in risalita
Nella stagione 2024-2025 si è registrata in Italia un’incidenza significativa dei casi di sindrome simil-influenzale (ILI), con un picco che ha superato i 17 casi per 1.000 assistiti nella quarta settimana del 2025. A dominare la scena è stato il virus influenzale di tipo A – in particolare i sottotipi A(H1N1)pdm09 e A(H3N2) – con una co-circolazione di altri virus respiratori.
Il sistema di sorveglianza virologica e sentinella rimane un pilastro per monitorare la diffusione e l’impatto della malattia, grazie alla collaborazione tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e laboratori regionali.
I ceppi virali e i vaccini della stagione
I vaccini raccomandati per il 2025-2026 sono stati aggiornati sulla base delle indicazioni dell’OMS. I nuovi ceppi virali inclusi nella formulazione trivalente prodotta su uova sono:
- A/Victoria/4897/2022 (H1N1)pdm09-like virus
- A/Croatia/10136RV/2023 (H3N2)-like virus
- B/Austria/1359417/2021 (lineaggio B/Victoria)
Per i vaccini quadrivalenti è previsto anche il ceppo B/Phuket/3073/2013, del lineaggio B/Yamagata.
I vaccini disponibili includono versioni inattivate trivalenti o quadrivalenti, ad alto dosaggio per gli anziani, vaccini vivi attenuati (somministrabili per via nasale), e vaccini ricombinanti. La distribuzione sarà gratuita per le categorie indicate e inizierà – come da prassi – a partire da ottobre.
A chi è raccomandata la vaccinazione gratuita
Resta centrale la protezione delle persone più fragili. L’offerta gratuita del vaccino antinfluenzale riguarda:
- persone di età ≥ 60 anni;
- bambini da 6 mesi a 6 anni;
- soggetti con patologie croniche o condizioni di rischio (diabetici, cardiopatici, immunodepressi);
- donne in gravidanza o nel post-partum;
- operatori sanitari e sociosanitari;
- donatori di sangue, personale scolastico, forze dell’ordine e altri servizi essenziali;
- familiari e caregiver di soggetti a rischio.
Per i bambini sotto i 9 anni mai vaccinati in precedenza, sono raccomandate due dosi a distanza di almeno 4 settimane.
Come proteggersi oltre il vaccino
La circolare insiste anche sulle misure non farmacologiche di prevenzione: lavaggio frequente delle mani, igiene respiratoria (coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce), uso di mascherine per chi ha sintomi, e isolamento domiciliare in caso di malattia.
Inoltre, si sottolinea la possibilità di co-somministrazione del vaccino antinfluenzale con altri vaccini, in particolare con quelli contro COVID-19, pneumococco, herpes zoster e difterite-tetano-pertosse (dTpa), purché non si tratti di due vaccini vivi non somministrati simultaneamente.
Il ruolo dei medici e delle farmacie
Il Ministero raccomanda una forte sinergia tra le Regioni, i medici di medicina generale, i pediatri e le farmacie per garantire una copertura vaccinale efficace e tempestiva. L’obiettivo minimo resta il 75% di copertura per gli over 65, con un target ottimale del 95%. La vaccinazione rimane uno strumento fondamentale non solo per proteggere i singoli, ma per ridurre la pressione sul sistema sanitario nei mesi invernali.