Dal 16 al 20 giugno 2026, l’Hotel Shangri-La di Roma ospita il 26° Congresso Nazionale di Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici e dirigenti sanitari del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Cinque giorni di lavori fitti, con un titolo che sintetizza l’ambizione dell’appuntamento: La nuova sanità. Diamo forma e valore alle nostre idee. Non si tratta di un congresso celebrativo. Il sindacato dibatterà su alcune delle questioni più urgenti che attraversano la medicina italiana: il contratto di lavoro, la carenza di medici, la riforma della responsabilità professionale, il rapporto tra università e SSN, il futuro della formazione specialistica.
Contratti, riforme e istituzioni
I lavori iniziano mercoledì 17, con la sessione dedicata al contratto di lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari e ai nuovi modelli professionali nella trasformazione del mondo del lavoro. Il tema non è tecnico nel senso burocratico del termine: riguarda la tenuta stessa di un sistema che fatica ad attrarre e trattenere professionisti. Il giorno successivo, giovedì 18, costituisce il cuore politico del congresso: la cerimonia di inaugurazione porta a Roma i vice presidenti delle Camere, i presidenti delle commissioni parlamentari competenti su sanità e lavoro, i presidenti di Regione e i ministri. Orazio Schillaci, ministro della Salute, e Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, portano i contributi del governo.
La stessa giornata ospita tre sessioni tematiche sulle grandi riforme del SSN: si parte dal superamento del decreto legislativo 502 del 1992, pietra angolare dell’aziendalizzazione della sanità pubblica, per arrivare al rapporto tra SSN e università, con un bilancio a trent’anni dal decreto 517, e poi ai decreti 70 e 77 e alla cosiddetta riforma quater. Rosy Bindi, ministra della sanità tra il 1996 e il 2000, e Roberto Speranza, che ha ricoperto lo stesso incarico tra il 2019 e il 2022, siedono allo stesso tavolo per discutere dove il sistema è arrivato e dove non è riuscito ad andare.
Formazione, responsabilità e rinnovo degli organismi
Venerdì 19 il focus si sposta su due nodi strutturali. Il primo riguarda la responsabilità professionale: la sessione, intitolata Oltre la colpa, interroga l’attuale impianto normativo sulla gestione del rischio clinico e apre un confronto tra giuristi, medici legali e rappresentanti politici. Il secondo tema è quello della carenza di medici: al congresso di Anaao Assomed sarà presentato uno studio che analizza gli effetti del cosiddetto Decreto Calabria a partire dal 2018, con i dati sulle assunzioni generate da quella norma. Nel pomeriggio, la sessione sulla formazione dei medici e dei dirigenti sanitari completa il quadro: il nodo dei contratti di specializzazione, la governance del sistema universitario e ospedaliero, le prospettive per i giovani medici che entrano oggi nel sistema. Anaao Giovani porta una voce diretta in quella discussione.
Sabato 20 il congresso si chiuderà con le operazioni elettorali per il rinnovo degli organismi statutari, la proclamazione del nuovo segretario nazionale e, nel primo pomeriggio, l’insediamento del Consiglio Nazionale con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. È la parte meno visibile all’esterno, ma decisiva: un sindacato che rinnova la propria guida in un momento in cui le trattative contrattuali, le riforme in corso e la questione della sostenibilità del SSN richiedono interlocutori stabili e autorevoli. Quello che emerge dal programma nella sua interezza è un’organizzazione che non si limita a rivendicare miglioramenti contrattuali, ma si posiziona come soggetto di proposta su temi di sistema: la governance ospedaliera, la medicina territoriale, la formazione, il diritto. Un congresso che vuole, appunto, dare forma alle idee.
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