Approvato il disegno di legge quadro per la sicurezza nelle piscine

Il nuovo disegno di legge mira a garantire salute e sicurezza in tutte le piscine italiane, con requisiti specifici per la gestione e la qualità dell’acqua, e disposizioni che riguardano anche le piscine domestiche.
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un importante disegno di legge quadro che introduce nuove disposizioni per la sicurezza e la salute nelle piscine su tutto il territorio nazionale. Firmato dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, il provvedimento ha l’obiettivo di uniformare le normative esistenti e di garantire maggiore protezione per i bagnanti.

Le principali novità

Il disegno di legge prevede una serie di misure inedite per rafforzare la sicurezza delle strutture. Tra le novità più significative, spicca l’obbligo per le piscine domestiche di dotarsi di dispositivi di sicurezza per evitare ingressi involontari in acqua, un aspetto che finora non era regolamentato in modo uniforme.

Inoltre, la normativa introduce una classificazione delle strutture, definendo i requisiti di sicurezza, impiantistici, igienico-sanitari e gestionali necessari per il corretto funzionamento delle piscine, e stabilisce l’obbligo di monitoraggio della qualità dell’acqua e delle condizioni igieniche tramite un piano di autocontrollo. Le autorità sanitarie dovranno inoltre eseguire prelievi e ispezioni periodiche per garantire il rispetto delle normative.

Disposizioni specifiche per la sicurezza e la qualità dell’acqua

Un punto centrale della legge riguarda la definizione dei requisiti relativi all’acqua delle piscine. Vengono stabiliti standard rigorosi sotto il profilo fisico, chimico-fisico, chimico e microbiologico dell’acqua utilizzabile, per garantire che sia sicura per i bagnanti. Il gestore di ogni piscina dovrà monitorare costantemente la qualità dell’acqua e assicurarsi che vengano rispettate le condizioni di sicurezza e igiene.

A tal fine, ogni struttura dovrà adottare un piano di autocontrollo, che sarà verificato dalle autorità competenti tramite ispezioni e prelievi regolari. Le autorità sanitarie seguiranno un programma di monitoraggio basato sul rischio, stabilito dalle Regioni.

Obblighi di sicurezza e valutazione del rischio

La nuova legge stabilisce anche precise regole per la gestione della sicurezza e delle emergenze nelle piscine. Ogni impianto dovrà essere dotato delle necessarie dotazioni per il trattamento dell’acqua e dell’aria, e le piscine dovranno avere sistemi adeguati per garantire il pronto soccorso in caso di incidenti.

Inoltre, sarà obbligatoria una valutazione del rischio, con la designazione di specifiche figure responsabili per la sicurezza, l’igiene e la funzionalità delle strutture. Le Regioni e le province autonome avranno il compito di stabilire il numero massimo di bagnanti consentito per ogni piscina, in base alle caratteristiche strutturali e ai requisiti di sicurezza.

Controlli e sanzioni

Le autorità sanitarie locali (ASL) saranno responsabili per la vigilanza e il controllo delle piscine, nonché per l’applicazione delle sanzioni amministrative in caso di violazioni delle normative stabilite dalla legge. Le sanzioni previste puntano a garantire che siano rispettati gli obblighi in materia di sicurezza, salute e gestione delle piscine.

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