Gli oncologi chiedono di aumentare il prezzo dei prodotti da fumo

La richiesta, contenuta in una proposta di legge popolare, nasce dal fatto che il loro consumo è raddoppiato in 4 anni.
una voluta di fumo introduce l'articolo che spiega come fumare poco sia comunque dannoso per la salute

In Italia aumenta l’utilizzo di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, soprattutto tra i giovani. A lanciare l’allarme sono gli oncologi italiani, che chiedono un intervento immediato attraverso una proposta di legge popolare finalizzata ad aumentare il prezzo dei prodotti da fumo.

Consumi raddoppiati in quattro anni

Secondo i dati diffusi dagli specialisti, il consumo di questi prodotti è quasi raddoppiato negli ultimi quattro anni. Si è infatti passati dal 3,9% del 2021 al 7,4% registrato nel 2025. Una crescita che preoccupa soprattutto per la diffusione sempre maggiore tra ragazzi e giovani adulti.

La fascia più colpita è quella dei giovani

Il dato più alto riguarda la fascia tra i 18 e i 34 anni, dove il consumo raggiunge il 16,5%. Tra gli over 65, invece, la percentuale scende all’1,4%. Secondo gli oncologi, questi numeri dimostrano quanto sigarette elettroniche e tabacco riscaldato siano ormai entrati nelle abitudini delle nuove generazioni.

La proposta degli oncologi

Per contrastare il fenomeno, gli specialisti chiedono di aumentare la tassazione su e-cig e dispositivi a tabacco riscaldato. L’obiettivo è ridurre l’accessibilità economica di questi prodotti e allo stesso tempo rafforzare le campagne di prevenzione e i percorsi dedicati a chi vuole smettere di fumare.

I rischi per la salute

Gli oncologi ricordano che sigarette elettroniche e tabacco riscaldato non sono privi di rischi. Sebbene vengano spesso considerati meno dannosi rispetto alle sigarette tradizionali, contengono comunque nicotina, una sostanza che crea dipendenza, e i loro effetti a lungo termine sono ancora oggetto di studio.

L’obiettivo della proposta di legge

Come riporta Adnkronos Salute, la richiesta di aumentare il prezzo dei prodotti da fumo si inserisce in una strategia più ampia di tutela della salute pubblica. L’intento è limitare la diffusione del consumo di nicotina tra i più giovani e prevenire un aumento delle patologie legate al fumo nei prossimi anni.

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di Carlotta Ferrante

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