Infezioni ospedaliere e prevenzione: ITLAV presenta i risultati di germAllert a Welfair

Secondo l’OMS, in Europa le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) sono responsabili ogni anno di circa 16 milioni di giornate di degenza aggiuntive, 37.000 decessi diretti e 110.000 decessi per i quali l’infezione rappresenta una concausa. In Italia i casi superano il mezzo milione, con un’incidenza più alta rispetto alla media

Infezioni ospedaliere ITLAV

Secondo l’OMS, in Europa le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) sono responsabili ogni anno di circa 16 milioni di giornate di degenza aggiuntive, 37.000 decessi diretti e 110.000 decessi per i quali l’infezione rappresenta una concausa. In Italia i casi superano il mezzo milione, con un’incidenza più alta rispetto alla media europea e un trend sostanzialmente stabile. Il fenomeno non costituisce soltanto una minaccia per la salute dei pazienti e dei residenti delle strutture assistenziali: la probabilità di contrarre un’ICA aumenta il rischio sanitario legato a qualsiasi intervento chirurgico o diagnostico invasivo e indebolisce la solidità finanziaria del sistema salute, poiché al crescere delle infezioni si allarga il perimetro di responsabilità delle strutture sanitarie.

Sarà questo il tema al centro del tavolo Strumenti concreti per arginare il diffondersi delle ICA e ridurre il loro impatto sul perimetro di responsabilità della struttura sanitaria a Welfair 2026, a cui prenderà parte l’Ing. Daniela Sagarese, Principal CEO di ITLAV.

La testimonianza di ITLAV e il sistema germAllert a Welfair 2026

ITLAV, società italiana attiva nel settore sanitario, porterà la propria testimonianza e i dati raccolti in mesi di lavoro sul campo grazie al sistema germAllert.

«Abbiamo realizzato un progetto con l’Azienda Sanitaria Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta che ha dato vita al sistema germAllert, una soluzione per il monitoraggio delle infezioni ospedaliere – spiega Daniela Sagarese, Principal CEO di ITLAV – Questo si compone di due parti: una componente hardware, rappresentata da un dispositivo IoT online che avvisa il reparto in tempo reale tramite un segnalatore in caso di eventuale presenza di un paziente infetto; dall’altra parte, il sistema software notifica direttamente il reparto di microbiologia, che può eseguire la diagnosi. In questo modo i rischi vengono ridotti e il paziente viene tempestivamente messo in isolamento per limitare la diffusione dell’infezione».

«Inoltre, questi dati vengono storicizzati. Di conseguenza il Comitato per la Prevenzione delle Infezioni Ospedaliere, presente in ogni azienda sanitaria, ha sotto controllo l’intero quadro epidemiologico della struttura. Avendo a disposizione statistiche continuamente aggiornate, il CICA può così realizzare un piano di miglioramento mirato sulle infezioni ospedaliere e ridurne i casi», precisa Sagarese.

Dal presidio ospedaliero alla sanità territoriale

Nella scorsa edizione di Welfair, ITLAV aveva presentato questo progetto pilota all’interno dell’Ospedale di Caserta. A distanza di un anno si parla dei primi risultati e delle nuove prospettive: «L’utilizzo di un sistema di questo tipo in un’azienda ospedaliera o in un’ASL ha migliorato il controllo e la gestione. Tuttavia, nell’ultimo anno, con l’evoluzione del PNRR e la diffusione di un approccio di governance sanitaria diverso — orientato verso le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità — anche il nostro obiettivo deve obbligatoriamente mutare. Dobbiamo abbracciare la problematica vissuta nell’ambiente ospedaliero e portarla a livello territoriale. Il problema delle infezioni ospedaliere non è infatti limitato al presidio ospedaliero: è un fenomeno che si presenta nelle RSA così come nei piccoli presidi sanitari territoriali», racconta la Principal CEO.

«Le ICA non si limitano alla sala operatoria, ma toccano ogni ambito e ogni forma di contatto con una struttura sanitaria. Quest’anno stiamo completando il progetto sperimentale, che si concluderà entro la fine dell’anno per consentire una prima valutazione complessiva. All’Ospedale di Caserta abbiamo attualmente il sistema software completo e sei segnalatori attivi in sei reparti su quindici», aggiunge Sagarese.

Intelligenza artificiale e formazione ECM per la prevenzione

Anche nel lavoro quotidiano per il contrasto alle Infezioni Correlate all’Assistenza è fondamentale l’impiego dell’intelligenza artificiale: «Nei nostri sistemi stiamo implementando l’IA affinché gli utilizzatori possano disporre di analisi predittive basate sui dati storici, il che rappresenta sicuramente un importante valore aggiunto».

Infine, resta fondamentale la formazione del personale sanitario, come sottolinea Sagarese: «Di recente si è concluso il progetto PNRR per la formazione sulla prevenzione epidemiologica. L’Educazione Continua in Medicina (ECM) è una formazione obbligatoria per tutti gli operatori sanitari, il cui onere spetta anche alle strutture sanitarie pubbliche, tenute a offrire un catalogo formativo ai propri dipendenti. In questa direzione, ITLAV fornisce un gestionale software completo che supporta gli Uffici Formazione delle strutture sanitarie nel gestire tutti gli adempimenti ECM, nel pieno rispetto delle direttive di Agenas e del Ministero della Salute, garantendo il rispetto degli adempimenti periodici in termini procedurali, di reportistica e di dati statistici».

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di Raffaele Di Ronza

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