“Siamo oggi a Città della Scienza, all’evento ‘Umanesimo digitale e sanità‘, per fare il punto su come le nuove tecnologie stiano trasformando il mondo della sanità; tra i temi centrali affrontati, uno in particolare emerge con forza: l’intelligenza artificiale e il suo impatto radicale sull’approccio sanitario”.
Secondo Massimo Bisogno, Direttore dell’Ufficio Speciale per la Crescita e la Transizione Digitale della Regione Campania, l’AI non deve essere vista come una minaccia, ma come uno strumento di supporto utile a facilitare l’accesso ai servizi per i cittadini e a sostenere le decisioni cliniche degli operatori sanitari.
Cittadini più vicini ai servizi, professionisti più supportati
Bisogno ha chiarito i due ambiti in cui l’intelligenza artificiale può avere un impatto trasformativo:
- Per i cittadini, semplificando e velocizzando l’accesso ai servizi sanitari.
- Per i professionisti, offrendo uno strumento a supporto del processo decisionale.
“Per i cittadini, l’intelligenza artificiale può diventare un alleato prezioso, capace di rendere l’accesso ai servizi più semplice e rapido. Per gli operatori sanitari, invece, si tratta di uno strumento di supporto alle decisioni cliniche: non un sostituto, ma un aiuto”.
Cybersicurezza: pilastro di fiducia per l’innovazione
L’adozione dell’intelligenza artificiale in sanità non può prescindere da un tema chiave: la sicurezza dei dati. In questo ambito, la Regione Campania ha compiuto scelte strategiche precise.
“Naturalmente, tutto questo si inserisce in un quadro in cui la sicurezza informatica gioca un ruolo cruciale. Non possiamo parlare di intelligenza artificiale senza considerare con attenzione il tema della cybersicurezza, su cui la Regione Campania ha posto grande attenzione”.
È in quest’ottica che si è dotata di un data center certificato e qualificato per il Cloud Nazionale, progettato per custodire in sicurezza i dati sensibili della sanità regionale.
Consenso informato e trasparenza: le chiavi per fidarsi del sistema
Bisogno ha voluto rassicurare i cittadini sul trattamento dei loro dati: nessun accesso è consentito senza consenso esplicito, ma ha anche ricordato che la condivisione consapevole è essenziale per beneficiare pienamente dell’innovazione.
“È fondamentale rassicurare i cittadini: i loro dati sono custoditi in sicurezza, e vengono consultati solo previo esplicito consenso. Senza questo consenso, nessuno può accedere ai dati. Ma è altrettanto importante sapere che, senza condividerli, non si può usufruire appieno dei benefici generati da questo grande lavoro di innovazione”.