L’appello di AsNAS al Governo per salvaguardare 40 anni di progressi nella promozione della salute globale

L'Associazione Nazionale Assistenti Sanitari aderisce alla mobilitazione internazionale promossa da IUHPE per mantenere una unità dedicata alla promozione della salute presso il Quartier Generale dell'OMS
L'Associazione Nazionale Assistenti Sanitari aderisce alla mobilitazione internazionale promossa da IUHPE per mantenere una unità dedicata alla promozione della salute presso il Quartier Generale dell'OMS

L’Associazione Nazionale Assistenti Sanitari (AsNAS) ha inviato una lettera ufficiale al Ministro della Salute Orazio Schillaci per sollecitare l’intervento del Governo italiano presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), al fine di preservare una capacità organizzativa dedicata alla promozione della salute presso il Quartier Generale dell’agenzia delle Nazioni Unite.

L’appello di AsNAS si inserisce in una mobilitazione globale coordinata promossa dall’Unione Internazionale per la Promozione della Salute e l’Educazione Sanitaria (IUHPE), di cui l’associazione italiana è membro. Organizzazioni professionali e accademiche di tutto il mondo stanno simultaneamente sollecitando i propri governi nazionali per scongiurare quello che potrebbe rappresentare un grave passo indietro nella salute pubblica mondiale.

L’ecosistema a supporto della promozione della salute

«Rischiamo di perdere quarant’anni di conquiste», dichiara Elena Nichetti, Presidente dell’Associazione Nazionale Assistenti Sanitari. «Dal 1986, quando fu adottata la Carta di Ottawa per la Promozione della Salute, l’OMS ha guidato un movimento che ha rivoluzionato l’approccio alla salute pubblica, spostando il focus dai singoli comportamenti ai determinanti sociali, politici ed economici della salute».

La riorganizzazione attualmente in corso presso il Quartier Generale dell’OMS non prevede un punto focale organizzativo distinto per la promozione della salute, mettendo a rischio la continuità di iniziative oggi mainstream come le politiche “Salute in Tutte le Politiche”, le valutazioni di impatto sulla salute, la Rete internazionale di ospedali e servizi sanitari che promuovono la salute (HPH), la Rete delle scuole che promuovono salute (SPS), la Rete dei luoghi di lavoro che promuovono salute (WHP), e oltre 20.000 Città Sane a livello mondiale.

La promozione della salute ha creato negli anni un ecosistema complesso e dinamico, «un network che ha dimostrato capacità di innovazione continua», spiega Nichetti. «Ha contribuito significativamente a temi oggi centrali come la salute planetaria, l’approccio One Health, le economie del benessere e la sovranità sanitaria delle popolazioni indigene. Perdere il coordinamento istituzionale dell’OMS significherebbe frammentare e indebolire tutto questo patrimonio».

Il ruolo dell’Italia

La richiesta di AsNAS al Ministro Orazio Schillaci è specifica: trasmettere all’OMS la posizione del Governo italiano a sostegno del mantenimento di una capacità organizzativa riconoscibile e dedicata alla promozione della salute presso il Quartier Generale.

L’Italia ha sempre giocato un ruolo di leadership nella promozione della salute globale. Il nostro Paese ospita numerose città aderenti alla rete delle Città Sane e ancor di più sono le scuole e i luoghi di lavori promotori di salute, ha sviluppato esperienze innovative di Health Impact Assessment e ha integrato approcci di promozione della salute nel Sistema Sanitario Nazionale. «Gli Assistenti sanitari italiani sono professionisti della prevenzione e promozione della salute territoriale», ricorda la Presidente ASNAS. «La nostra esperienza sul campo ci conferma quotidianamente l’importanza di mantenere un forte coordinamento internazionale. Operiamo direttamente sui determinanti di salute nelle comunità e vediamo ogni giorno i risultati concreti di questo approccio».

L’appello di AsNAS fa seguito alla campagna internazionale lanciata da IUHPE, l’organizzazione ombrello mondiale che rappresenta professionisti, accademici e attivisti della promozione della salute in oltre 80 Paesi. «Non siamo soli in questa battaglia», sottolinea la Presidente di ASNAS. «Associazioni professionali e istituzioni accademiche di tutto il mondo stanno simultaneamente facendo pressione sui loro governi. Questa mobilitazione così importante dimostra quanto sia vitale mantenere forte la leadership dell’OMS in questo campo».

«Il messaggio è semplice ma fondamentale», conclude la Presidente. «I quarant’anni di progressi nella promozione della salute e i suoi impatti sui campi critici della salute planetaria, alfabetizzazione sanitaria, One Health, azione intersettoriale e contesti per la salute devono essere garantiti e sviluppati, non smantellati».

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