#Tecnologie

L’impatto dei Clinical Decision Support System sull’appropriatezza: 9 esperti ed esperte a confronto. Un‘indagine esclusiva di Bees Sanità Magazine su uno scenario in crescita. Come cambia il lavoro del medico, come si riducono i ricoveri impropri e si mitiga il rischio?

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Arrigo Bellelli

Il bilancio di 10 anni di esperienza nell’uso degli strumenti di supporto decisionale di Lucio Patoia, Primario di Medicina presso la USL Umbria 2: tra diffidenze culturali, esigenze cliniche e prospettive di sviluppo.

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Sara Claro

Impiegare un Clinical Decision Support Systems non significa lasciare la decisione alla macchina ma decidere sulla base delle informazioni più aggiornate. “Riduce il rischio, migliora l’uso delle risorse e tutela gli operatori” dice Micaela La Regina, Direttore S.C. Governo Clinico e Risk Management di ASL 5 Liguria.

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Tommaso Vesentini

Un'analisi dei sistemi di catalogazione in Europa e nel mondo delle tecnologie digitali della sanità.

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Muzio Stornelli

L’OPC, il precursore dell’oligodendrocita, al centro di un rinnovato interesse per l’attività di regolazione dei processi sinaptici e il suo possibile ruolo nella ricerca sulle malattie demielinizzanti o neurodegenerative.

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Sara Claro

Le persone trascorrono una notevole quantità di tempo sul web. Grazie al microlearning parte di questo tempo potrebbe essere dedicata alla formazione. Scopriamo di cosa si tratta

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Muzio Stornelli

È il quarto in Italia, sostituisce del tutto il cuore biologico in attesa del trapianto

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Tommaso Vesentini

Potranno essere impiegati per finalità di interesse pubblico nella sanità e nella ricerca dice il nuovo Regolamento 2025/327 European Health Data Space. Sarà interamente operativo nel 2031. L’analisi dell’Avv. Nefeli Gribaudi, esperta di responsabilità sanitaria e diritto sanitario

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Redazione Bees Sanità

50 milioni le demenze nel mondo. Saranno 150 tra 25 anni. Ma la diagnosi precoce del “declino cognitivo lieve” (MCI) potrebbe ridurre il rischio di Alzheimer e altre patologie correlate. L’articolo di Barbara Bettegazzi, PhD, ricercatrice dell’Università Vita-Salute San Raffaele e membro della BraYn Association Ets.

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Redazione Bees Sanità

Mantengono l’integrità e la funzionalità degli assoni e vengono rilasciati nel sangue dai neuroni danneggiati. Per questo sono un marcatore affidabile del danno neuronale e un possibile strumento per la diagnosi precoce e il monitoraggio di Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla e Alzheimer.

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Redazione Bees Sanità
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