Cos’è e come si crea la leadership in sanità

Dalla gestione delle risorse alla capacità di orientare il cambiamento attraverso percorsi formativi mirati per affrontare problemi complessi

La formazione della nuova leadership in sanità rappresenta oggi una delle questioni centrali per il futuro dei sistemi di cura. Il tema emerge a partire dalla necessità di interrogarsi sul significato stesso della parola “leadership” all’interno di un contesto che si caratterizza per un’elevata complessità organizzativa, istituzionale e relazionale. La sanità, infatti, non è solo un ambito tecnico o amministrativo, ma un sistema profondamente legato alla tutela della salute delle persone, con implicazioni etiche, sociali e professionali di particolare rilevanza.

Beatrice Lomaglio, Fondatrice Fabricamente e Presidente Associazione Italiana Formatori (AIF), introduce il tema partendo proprio dalla pluralità di significati che la leadership può assumere in questo ambito. La riflessione si concentra sulle competenze che oggi risultano necessarie per guidare organizzazioni sanitarie e processi di trasformazione, andando oltre una visione puramente gerarchica o gestionale. Entrano in gioco elementi come la capacità di orientarsi al futuro, la gestione consapevole delle risorse disponibili, il coinvolgimento delle persone e la costruzione di relazioni con i diversi attori che compongono l’ecosistema sanitario.

Formazione, collaborazione e prototipazione

All’interno di questo quadro, trova spazio la questione della formazione. C’è infatti, secondo la Presidente AIF, la necessità di immaginare modelli di formazione alla leadership che non si limitino alla trasmissione di conoscenze teoriche, ma che offrano strumenti operativi per leggere la realtà attuale e, allo stesso tempo, per definire una direzione strategica. Bisogna quindi leggere la formazione come un processo che accompagna i professionisti nel governo della complessità, aiutandoli a sviluppare capacità di visione, decisione e responsabilità.

Un ulteriore argomento affrontato da Lomaglio riguarda il metodo con cui costruire questi percorsi. In questo contesto si inserisce il riferimento al design thinking come approccio capace di favorire il lavoro collaborativo e la coprogettazione. L’attenzione si concentra sulle dinamiche di partecipazione, sull’alternanza tra momenti di apertura e momenti di sintesi, e sulla possibilità di trasformare le idee in strumenti concreti. Il metodo viene richiamato come cornice di lavoro utile per affrontare domande complesse e per costruire soluzioni che tengano conto dei bisogni reali delle persone coinvolte.

Infine, emerge il tema della prototipazione come passaggio operativo del percorso. La possibilità di rendere visibili e testabili le idee rappresenta un elemento chiave per collegare la riflessione strategica all’azione. In questo modo, il lavoro sulla leadership si colloca in uno spazio dinamico, dove visione, metodo e sperimentazione si intrecciano per rispondere alle sfide attuali della sanità

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di Arrigo Bellelli

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