Welfare aziendale e medicina del lavoro: l’evoluzione dei servizi

Visite in azienda, supporto specialistico e gestione dei rischi: un approccio che integra salute, normativa e assistenza continua

Al Centro Medicina Occupazionale (CMO), si lavora con un’impostazione orientata all’integrazione tra tutela della salute dei lavoratori e protezione giuridica del datore di lavoro riferisce Maria Teresa Panici, Responsabile medico legale. L’attività si concentra sull’introduzione di servizi sanitari direttamente nei contesti aziendali, con l’obiettivo di rendere più accessibili le prestazioni e favorire una partecipazione attiva dei dipendenti. In questo quadro rientrano iniziative di promozione della salute che includono visite di medicina del lavoro e controlli specialistici, come quelli cardiologici, organizzati all’interno delle aziende. Questi interventi affiancano le attività obbligatorie previste dalla normativa e contribuiscono a costruire un’offerta più ampia, pensata per rispondere a esigenze concrete e diversificate.

L’organizzazione opera come società di consulenza e struttura i propri servizi in modo flessibile, adattandoli alle caratteristiche e alle richieste specifiche delle singole realtà produttive. L’approccio prevede una collaborazione diretta con il datore di lavoro e con le figure della prevenzione aziendale, come il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, per definire soluzioni personalizzate. Le aree di intervento comprendono salute e sicurezza sul lavoro, gestione della privacy e del trattamento dei dati, supporto psicologico, formazione, attività di ricerca, oltre alla gestione di infortuni e malattie professionali. Questo modello consente di offrire un supporto continuativo e coordinato, centralizzando in un unico interlocutore competenze diverse.

Servizi integrati e gestione dei momenti critici

Panici descrive un’organizzazione che amplia il perimetro della medicina del lavoro tradizionale introducendo un’area dedicata al supporto del lavoratore nei momenti più delicati, come quelli legati agli infortuni o al rischio di sviluppare patologie professionali. In questi ambiti vengono attivati servizi specifici di assistenza e prevenzione, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente e ridurre l’impatto delle criticità sia sul lavoratore sia sull’azienda. L’intervento non si limita alla sorveglianza sanitaria dei soggetti esposti a rischio, ma si estende a una presa in carico più ampia che include valutazioni, orientamento e supporto nella gestione delle conseguenze sanitarie e amministrative.

L’offerta si caratterizza anche per la continuità operativa e per la disponibilità su scala nazionale, elementi che permettono alle aziende di accedere rapidamente ai servizi e di affrontare situazioni complesse con un riferimento unico. La struttura, attiva dal 2019, ha progressivamente consolidato la propria presenza proponendo un modello organizzativo che unisce consulenza, assistenza sanitaria e gestione dei rischi. I datori di lavoro possono così contare su un sistema integrato in grado di coprire un ampio spettro di esigenze, dalla prevenzione alla gestione delle emergenze, fino agli aspetti normativi e procedurali connessi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

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di Redazione Bees Sanità

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