Lo sport fa bene e di questo ne siamo consapevoli. La novità è rappresentata dal fatto che alternare più discipline sportive potrebbe fare ancora meglio.
La conferma arriva da uno studio prospettico pubblicato su BMJ Medicine il quale ha analizzato i dati del Nurses’ Health Study e dell’Health Professionals Follow-Up Study, basati sull’osservazione di oltre 111 mila operatori sanitari, esenti da diabete, malattie cardiovascolari, cancro, malattie respiratorie o neurologiche, seguiti per decenni. Secondo lo studio osservazionale svolgere attività fisiche diverse è legato a una mortalità più bassa. Nel complesso, la pratica a lungo termine di diverse tipologie di attività fisica può contribuire ad allungare la durata della vita.
Dati
In totale sono stati arruolati 70.725 donne e 40.742 uomini a partire dal 1986 fino al 2020, con oltre 2,4 milioni di anni-persona di osservazione complessiva.
Nel periodo considerato sono stati registrati 38.847 decessi, di cui 9.901 per malattie cardiovascolari, 10.719 per cancro e 3.159 per malattie respiratorie, dopo aver escluso all’ingresso dello studio i soggetti con patologie croniche già note.
I risultati hanno mostrato che camminare, correre, fare jogging, andare in bicicletta, usare i pesi, salire le scale, remare o praticare esercizi di ginnastica a corpo libero sono, in generale, associati a un rischio di morte inferiore, con benefici che tendono a concentrarsi soprattutto quando queste attività vengono svolte con costanza nel tempo e a intensità almeno moderata.
Fare più sport
Praticare attività fisica nel tempo libero è uno dei pilastri delle numerose raccomandazioni sullo stile di vita al fine di migliorare la salute umana.
Tuttavia, l’impegno deve essere a lungo termine. Solo con un’attività costante e continua nel tempo si possono prevenire malattie o ritardarne le conseguenze e complicanze.
In tal modo è garantito anche un benessere mentale e una maggiore probabilità di raggiungere la longevità e un invecchiamento sano.
Ma la vera novità è rappresentata dalla sinergia di più attività fisiche. Alcune prove hanno dimostrato che diversi tipi di esercizi possono esercitare effetti fisiologici sulla composizione corporea, sulla forma cardiorespiratoria e sulla resistenza ossea, meno sulla forza muscolare. Al contrario, l’allenamento di resistenza ha migliorato la forza muscolare, senza ulteriori benefici. Pertanto, gli individui potrebbero trarre maggiori risultati svolgendo molteplici attività fisiche con effetti complementari sulla salute. Ma soprattutto, si ridurrebbe la mortalità.
Attività fisiche. Perché conta la varietà?
Discipline diverse stimolano adattamenti differenti. In termini pratici, ciò significa che chi alterna camminata veloce, bicicletta, esercizi di forza o sport con racchette può allenare sistemi biologici diversi, allontanando la probabilità che il corpo sviluppi squilibri funzionali nel lungo periodo.
Non si tratta di fare di più in una particolare disciplina sportiva, ma è preventivo costruire un profilo di attività diversificato, completo e sostenibile.
I benefici crescono fino a determinate soglie, oltre le quali l’effetto tende a stabilizzarsi per molte attività. La ricerca ha evidenziato che per camminata, jogging e ciclismo si ha un vantaggio fino a livelli intermedi di impegno settimanale, mentre per la corsa e il canottaggio il beneficio resta presente anche a livelli più alti, ma con un andamento meno marcato.
A lungo termine la varietà degli sport praticati riduce la mortalità rispetto a chi ne fa uno solo. E non conta la quantità totale di esercizi. È un vero e proprio valore aggiunto e non semplicemente la conseguenza di fare più sport.
Quali attività fisiche pesano davvero sulla salute?
Dalle analisi emerge che non tutte le attività contribuiscono allo stesso modo, anche se la maggior parte si associa a una sopravvivenza migliore quando praticata con una certa regolarità. Alcune forme di movimento – soprattutto cammino a passo svelto, jogging, corsa, sport con racchetta, allenamento con i pesi, esercizi a corpo libero e la semplice abitudine di salire le scale – compaiono in modo costante tra quelle legate ai risultati migliori, mentre per il ciclismo l’effetto è più sfumato.
Discorso a parte vale per il nuoto. Gli autori affermano che la durata del nuoto auto-riferita può corrispondere a livelli di sforzo non sempre uguali: magari uno nuota lentamente, un altro fa vasche continue ad alta intensità, ma entrambi potrebbero dichiarare di aver nuotato per 30 minuti.
In pratica, lo studio non elegge “lo sport perfetto”, ma racconta una gerarchia di attività che, inserite in una routine varia, sembrano dare più ritorno sulla salute nel lungo periodo
Quali attività fisiche proteggono di più?
| Attività che fai nel tempo libero | Cosa emerge dallo studio (categorie più attive vs meno attive) |
| Camminare a passo svelto | Tra le attività più praticate e più protettive: chi cammina regolarmente ha un rischio di morte più basso, con gran parte del beneficio già a livelli moderati di cammino. |
| Jogging (corsa lenta) | Fa bene, soprattutto se fatto con costanza e senza esagerare con i volumi settimanali; oltre una certa soglia il vantaggio tende a stabilizzarsi. |
| Corsa | Mostra un effetto protettivo forte e più “lineare”: chi corre regolarmente tende ad avere un rischio più basso, anche a livelli un po’ più alti di allenamento. |
| Bicicletta (uso ricreativo, non solo spostamenti) | Riduzione del rischio più modesta rispetto ad altre attività; il beneficio è più evidente a quantità basse o intermedie di pedalata. |
| Tennis, squash e altri sport con racchetta | Tra gli sport con il segnale più favorevole: chi li pratica con regolarità ha un rischio di morte significativamente più basso. |
| Salire le scale (come abitudine quotidiana) | Piccolo gesto, effetto reale: chi sale più rampe di scale ogni giorno ha un rischio un po’ più basso anche senza fare “sport” vero e proprio. |
| Canottaggio o ginnastica a corpo libero | Buon effetto protettivo, simile ad altre attività aerobiche: i benefici compaiono già con quantità moderate di pratica. |
| Allenamento con i pesi / esercizi di forza e resistenza | Associazione favorevole sia per la mortalità totale sia per quella cardiovascolare e respiratoria. |
Impatto sulla prevenzione
Il valore del lavoro di ricerca impatta molto sulla prevenzione primaria. Oggi non è più sufficiente muoversi di più. È consigliabile svolgere programmi che integrino più forme di esercizio, visto che la varietà rende il movimento più completo, meno monotono, più motivante e, soprattutto, più efficace nel proteggersi dalle malattie croniche.
Anche chi ha una vita sedentaria o lavoratori con poco tempo e persone che faticano a mantenere una routine sportiva rigida avrebbero notevoli benefici integrando più discipline. Alternare camminate, esercizi di forza, attività aerobiche e piccoli incrementi di movimento quotidiano può risultare più fattibile e produrrebbe dei vantaggi per la salute a lungo termine.
Malattie che ne beneficiano
Nel dettaglio, la varietà delle attività fisiche non si traduce solo in una minore mortalità “in generale”, ma sembra proteggere in modo trasversale diverse aree di malattia, in particolare malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie e altre patologie croniche incluse nelle “altre cause” di morte. Nel gruppo che praticava più tipi di sport, gli autori osservano infatti:
- una mortalità per tutte le cause più bassa del 19%;
- una mortalità per malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie e altre cause più bassa di circa 13–41%, a seconda della causa specifica.
Questo quadro suggerisce che alternare cammino, corsa o bici con esercizi di forza, sport con racchetta e attività funzionali non solo migliora la forma fisica, ma costruisce una riserva di salute più ampia, capace di ridurre il rischio di esiti fatali legati a malattie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie e ad altre condizioni croniche rilevanti.
Conclusioni
Fare sport da sempre giova all’organismo e può contribuire alla prevenzione delle malattie. Il passo da compiere adesso consiste nel diversificare le attività e gli allenamenti, facendo tesoro di quanto affermato nel lavoro di ricerca citato in questo articolo.
Creare una routine multidimensionale, fatta anche di semplici gesti ripetuti più volte (salire le scale, camminare a passo veloce, praticare più sport) determina un miglioramento della qualità di vita, una riduzione della mortalità e, per chi ne è affetto, una riduzione delle conseguenze delle malattie croniche.
Iscriviti alla newsletter di Bees Sanità Magazine e aggiungi beesanitamagazine.it tra le tue fonti preferite di Google
