L’8 e il 9 giugno 2026 Roma ospiterà, presso la Domus Australia di Via Cernaia, il V Congresso Nazionale della Società Italiana di Ricerca Pediatrica (SIRP), società scientifica no-profit che promuove e coordina la ricerca clinica e traslazionale in ambito pediatrico a livello nazionale, favorendo la collaborazione tra centri universitari, ospedalieri e territoriali. Il congresso riunisce oltre settanta relatori da tutta Italia e anche dall’estero, tra cui esperti da Berlino e Vienna, per due giornate di aggiornamento scientifico su immunologia, genetica, neurologia, allergologia e medicina del territorio.
Studi multicentrici e medicina della complessità
Il pomeriggio dell’8 giugno si apre con una lettura di Franco Locatelli, che pone una domanda di fondo sul rapporto tra qualità clinica e ricerca scientifica applicata. La prima sessione, moderata da Baldassarre Martire e Bianca Laura Cinicola, presenta gli aggiornamenti degli studi multicentrici in corso: Veronica Santilli e Caterina Cancrini illustreranno i progressi sulla sindrome da attivazione da PI3Kdelta. Antonietta Tarallo e Giancarlo Parenti aggiornano sulla malattia di Pompe dalla fisiopatologia alla terapia e Maria Pia Teodoro e Roberta Caorsi riferiscono sullo studio osservazionale relativo alla Febbre Mediterranea Familiare. Seguiranno, inoltre, contributi su immunodeficienze secondarie, sulla Sindrome emolitico-uremica da STEC nell’ambito del Progetto ESTER e sull’utilizzo dei farmaci anti-TNF in bambini con malattia epatica autoimmune nel contesto dello studio multicentrico ERN-RARE-LIVER.
La seconda sessione dedica una tavola rotonda alla medicina della complessità: Luigi Mazzone introduce il tema dell’incongruenza e disforia di genere, con un confronto a più voci che coinvolgerò la già Senatrice progressista Monica Cirinnà insieme a Guido Giovanardi, Chiara Sgro, Maria Carolina Salerno, Assunta Morresi e Nada Riva, per esplorare strumenti di riconoscimento e spazi di intervento clinico. Seguiranno sette presentazioni interattive di casi clinici complessi, da fenotipi condivisi in immunologia a lesioni cutanee autoindotte in età preadolescenziale, fino a un raro caso di glioma ottico-diencefalico nel lattante con failure to thrive come unica manifestazione d’esordio.
Territorio, intelligenza artificiale e sfide future
La terza sessione, dedicata alla medicina del territorio, presenterà i risultati della survey sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’ambulatorio del pediatra, a cura di Giovanni Simeone e Baldassarre Martire, e aggiornerà sul progetto Vax4Globe nella sua seconda parte, con focus sugli operatori sanitari. A conclusione della sessione un contributo su sostenibilità ambientale nelle pratiche pediatriche, con lo studio SIRP-SICUPP promosso da AMBO.
La giornata del 9 giugno ospita le ultime due sessioni. La prima di giornata, in collaborazione con SIAIP e SIIAM, affronterà il tema dell’intelligenza artificiale nella medicina della complessità: Paolo Maria Matricardi ragionerà sulle trasformazioni nella gestione della malattia allergica, Cristiana Indolfi presenta nuove evidenze sulla dermatite atopica e Diana Ferro illustra l’utilizzo dei modelli linguistici di grandi dimensioni nella ricerca scientifica.
La quinta e ultima sessione del congresso punterà lo sguardo al decennio 2025-2035: Massimo Federici aprirà con l’impatto della ricerca sulla governance sanitaria e seguiranno Alessandro Aiuti, trattando l’innovazione nella diagnosi delle malattie ematologiche complesse, e Federico Spandonaro e Barbara Polistena che affronteranno costi e sostenibilità delle terapie innovative. Infine, Giuseppe Novelli chiude con una riflessione sul partenariato pubblico-privato per il rafforzamento della ricerca scientifica in Italia.
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