La prima morsa del caldo sta passando e i bollini rossi nelle nostre città stanno diminuendo. In ogni caso, bisogna stare attenti a non esporsi alle ondate di calore, spesso associate anche a un alto tasso d’umidità. Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi come crampi o svenimenti, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore, disidratazione. Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.
Le ultime ricerche
Di anno in anno aumentano gli studi che indagano gli effetti delle giornate di caldo, specialmente estremo, nelle donne incinte. Uno, pubblicato qualche settimana fa sulla rivista Environment International, ha analizzato oltre 35 milioni di nascite dal 1979 al 2019 in 250 città di 13 Paesi diversi, fra cui il nostro. Gli studiosi hanno indagato il ruolo del caldo nella possibilità di incappare in un parto prematuro, ovvero che avviene precedentemente la trentasettesima settimana. I dati dimostrano che il rischio di parto prematuro durante una giornata calda cresce del 2,8% quando il caldo è moderato e del 3,8% se molto intenso. Lo studio stima in 974 le nascite premature annue dovute al caldo in Italia. Una nascita prematura non è un evento da prendere sottogamba: il neonato potrebbe, ad esempio, aver bisogno di supporto intensivo perché venuto al mondo quando i suoi organi vitali non hanno ancora finito di svilupparsi.
Un’altra peer review che ha studiato quasi 200 studi di oltre 65 paesi pubblicata su Nature Medicine nel 2024 ha concluso che per ogni grado centigrado in più il rischio di parto prematuro aumenta del 4% e durante le ondate di calore addirittura del 26%. Non mancano i rischi anche per le madri, che possono sviluppare diabete gestazionale (aumento dei livelli di zuccheri nel sangue durante la dolce attesa), soprattutto negli ultimi tre mesi di gravidanza, o pressione alta.
La pressione sul sistema sanitario
Il presidente della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu) Alessandro Riccardi ha dichiarato che è possibile stimare «l’incremento degli accessi in un 10-15% nei dipartimenti Emergenza-urgenza delle grandi città […] dove l’afa è più intensa per fattori ambientali e urbanistici» ha riferito all’Ansa. Gli accessi riguardano soprattutto anziani ma anche persone con fragilità psichiatriche. Pesa, avverte, pure la carenza di personale medico-infermieristico nei Pronto soccorso. Tuttavia, ha anche sottolineato come non ci sia un allarme in atto.
Il 25 maggio ha iniziato a operare il Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo, coordinato dal Ministero della Salute. La sua cabina di regia interistituzionale ha esaminato i dati raccolti dal 15 maggio al 22 giugno dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, in relazione ai decessi nella popolazione over 65 e agli accessi ai Pronto Soccorso, riscontrando che non sussistono al momento picchi di accessi durante le ondate di calore. Ciò nonostante, i sistemi di sorveglianza già attivi saranno integrati con il monitoraggio sugli accessi ai Centri di salute mentale territoriali.
Come muoversi
Per non cadere vittima del caldo, si consiglia di evitare di uscire tra le 11 e le 18, mantenere gli ambienti freschi con schermature e climatizzazione moderata, bere molta acqua e limitare alcol e caffeina. Inoltre, è utile consumare pasti leggeri, frutta e verdura dopo aver conservato correttamente gli alimenti e indossare abiti leggeri, cappello, occhiali da sole e crema solare. In auto è importante arieggiare l’abitacolo e non lasciare mai bambini o animali. Se possibile, evitare attività fisica nelle ore più calde, prestare attenzione a persone fragili e proteggere gli animali garantendo acqua e soste all’ombra.
Inoltre, dal 22 giugno è attivo 1500, il numero di pubblica utilità del Ministero della Salute in sinergia con l’INAIL, che offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili e a rischio, al fine di mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute. Il numero è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi. Gli operatori forniscono consigli utili per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, orientamento ai servizi sul territorio attivati dalle Regioni e dai Comuni, counseling di tipo medico sanitario e informazioni sulla tutela della salute dei lavoratori esposti al sole durante le attività all’aperto.
Infine, si consiglia di consultare regolarmente i bollettini sulle ondate di calore sul sito del Ministero della Salute. I bollettini, che riportano le previsioni fino a tre giorni, rilevano livelli di rischio da 0 a 3. Il livello 3 indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come anziani, bambini molto piccoli e persone affette da malattie croniche.
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