Estate e animali domestici: i consigli per proteggere cani e gatti dal caldo

Dai gelati fatti in casa ai rischi nascosti in spiaggia, le indicazioni per far godere l'estate anche ai vostri amici a quattro zampe
Estati e animali domestici
Jack Russell Terrier eating a paw shaped ice cream treat on the green lawn on a sunny day. A male hand holds an ice cream for his dog. Summer moment with a dog enjoying a frozen snack

Con l’arrivo dell’estate e il progressivo innalzamento delle temperature, la gestione quotidiana degli animali da compagnia richiede maggiore attenzione e qualche accorgimento in più. Cani e gatti soffrono il caldo tanto quanto noi, e spesso i proprietari non sanno bene come comportarsi tra alimentazione, idratazione e uscite all’aperto. Dai gelati fatti in casa ai rischi nascosti in spiaggia, i veterinari offrono una serie di indicazioni pratiche per affrontare la stagione calda nel modo più sicuro possibile.

Gelati e snack freschi: meglio farli in casa

«Sempre più gelaterie offrono gusti pensati per il cane o si possono facilmente trovare in commercio gelati e snack rinfrescanti, ma la verità – osserva Erika De Marchi, veterinaria, specialista in Patologia e Clinica degli Animali d’Affezione ed esperta in medicina integrata per Napohub – è che si tratta di ricette che possiamo facilmente replicare o preparare direttamente a casa in totale sicurezza. L’approccio corretto deve basarsi sulla trasparenza e sulla conoscenza nutrizionale».

Preparare uno spuntino estivo tra le mura domestiche rappresenta l’alternativa ideale per controllare direttamente la qualità degli ingredienti ed evitare i rischi di prodotti non specifici per gli animali. Un’idea pratica è quella di preparare dei cubetti di ghiaccio con del brodo di carne, oppure frullando pezzettini di frutta congelata o verdura con poca acqua o con yogurt bianco senza zucchero e senza lattosio.

Per chi invece sceglie di acquistare opzioni pronte sul mercato, la veterinaria raccomanda di «chiedere sempre gli ingredienti o leggere direttamente le etichette: meglio se sono senza lattosio e contengono pochi zuccheri. L’obiettivo è prevenire scompensi o reazioni avverse». Leggere l’etichetta non è una formalità, ma un gesto di cura concreta che può fare la differenza tra uno spuntino sicuro e un problema digestivo da gestire d’urgenza. Vale per i prodotti confezionati così come per quelli artigianali, che non sempre garantiscono la stessa trasparenza sulla composizione.

Idratazione e calo dell’appetito: fenomeni fisiologici da monitorare

Anche il monitoraggio dell’apporto idrico gioca un ruolo cruciale nella prevenzione dei colpi di calore e degli stati disidrativi nei mesi più caldi. «L’acqua è fondamentale per la termoregolazione: deve essere sempre disponibile, fresca e pulita, magari usando più ciotole in più punti della casa – spiega la veterinaria – e un trucco utile per invogliare gli amici a quattro zampe a bere è quello di aggiungere un goccino d’olio d’oliva direttamente nella ciotola». Non si tratta di un rimedio della nonna, ma di un piccolo accorgimento che molti proprietari trovano efficace e che non comporta alcun rischio per la salute dell’animale.

È poi frequente riscontrare un calo dell’appetito con l’arrivo dell’afa, un fenomeno che non deve allarmare eccessivamente i proprietari se si mantiene entro certi limiti. «Spesso il primo segnale dell’arrivo dell’estate è proprio questo: molti animali iniziano a mangiare meno. Una lieve riduzione dell’appetito è fisiologica e spesso è un loro modo di autoregolarsi: sono meno attivi e il loro fabbisogno energetico diminuisce» spiega De Marchi. Per assecondare questo rallentamento metabolico, la gestione temporale dei pasti diventa strategica: l’ideale è somministrare la pappa nelle ore più fresche della giornata, quindi la mattina presto e la sera, dopo il tramonto del sole.

Grigliate e picnic: i cibi vietati agli animali

I momenti di convivialità all’aperto, come picnic e grigliate estive, aumentano esponenzialmente il rischio di ingestione di alimenti tossici o corpi estranei da parte degli animali. «Evitiamo cibi elaborati, carne condita o speziata, ossa e, soprattutto, attenzione agli spiedini. Purtroppo, spesso capita che i cani ingeriscano i bastoncini e bisogna correre dal veterinario» avverte l’esperta. È fondamentale tenere sotto controllo ciò che finisce a portata di zampa durante le uscite in compagnia, soprattutto quando ci sono tante persone intorno e la sorveglianza si allenta.

Gli alimenti tassativamente vietati ai nostri animali domestici includono aglio e cipolla, uva e uvetta, cioccolato e avocado.

Mare e spiaggia: il pericolo dell’acqua salmastra

Anche l’ambiente marino richiede una sorveglianza mirata, in particolare per impedire l’assunzione accidentale di acqua salata. «Se ingerita in eccesso – avverte De Marchi – può causare disturbi gastrointestinali, disidratazione e, nei casi più gravi, anche un avvelenamento da sale che si chiama ipernatremia». Portare sempre con sé una borraccia d’acqua fresca per il proprio cane è dunque una precauzione semplice ma indispensabile, da affiancare a soste all’ombra e bagni controllati nelle ore meno calde della giornata. La spiaggia può essere un’esperienza bellissima anche per gli animali, a patto di non abbassare mai la guardia e di prestare attenzione ai segnali di malessere come eccessiva spossatezza, salivazione abbondante o difficoltà respiratorie.

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di Teresa Zeleznik

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