Il 15 ottobre 2026 alle ore 10:30 Welfair, la fiera del Fare Sanità, ospiterà un tavolo di confronto dedicato a uno dei temi più discussi del panorama sanitario contemporaneo: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla relazione di cura. A coordinare i lavori sarà Rosa Sciatta, Avvocato del Foro di Roma, che guiderà la discussione attraverso alcuni snodi cruciali del rapporto tra tecnologia, medicina e diritto.
Il punto di partenza riguarderà la trasformazione che i sistemi di intelligenza artificiale stanno producendo nelle modalità decisionali del percorso clinico-assistenziale. Non si tratta soltanto di un cambiamento negli strumenti a disposizione di medici ed équipe, ma di una ridefinizione della distribuzione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti nel processo di cura. Questo aspetto si intreccia inevitabilmente con il tema del consenso informato, che assume nuovi contorni quando la decisione clinica si avvale, anche solo in parte, di sistemi automatizzati.
A fare da cornice a questi interrogativi è il quadro normativo europeo e nazionale, che negli ultimi due anni ha conosciuto un’evoluzione rapida e articolata. Le nuove regole toccano direttamente la governance dei sistemi di intelligenza artificiale in ambito sanitario e la tutela dei dati, sanitari e genetici, la cui natura sensibile richiede meccanismi di protezione specifici.
Diritti, responsabilità e affidabilità dei sistemi
Il ragionamento si sviluppa a partire da un principio cardine: la salute come diritto fondamentale della persona. Da questo principio discendono due prospettive che si completano a vicenda. Da un lato il paziente vanta un diritto alla conoscenza, ovvero la possibilità di sapere quando medico, équipe e struttura sanitaria ricorrono a strumenti di intelligenza artificiale nel percorso diagnostico o terapeutico. Dall’altro, i professionisti e le aziende sanitarie rivendicano il diritto a utilizzare sistemi che offrano garanzie di affidabilità, requisito indispensabile perché la tecnologia possa realmente supportare, e non compromettere, la qualità delle cure.
Sciatta affronterà questi temi intrecciando la dimensione giuridica con quella clinico-organizzativa, in un confronto che punta a restituire una lettura equilibrata delle sfide poste dall’innovazione tecnologica al sistema sanitario e ai diritti di chi vi opera e di chi ne usufruisce.
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