La Campania ha potenziato il suo sistema di supporto alla salute mentale

La Regione ha attivato un servizio di Psicologia di Base per un intervento precoce che tratti il disagio psichico prima che questo si aggravi
La Regione ha attivato un servizio di Psicologia di Base per un intervento precoce che tratti il disagio psichico prima che questo si aggravi

Un sostegno psicologico qualificato, gratuito e vicino alle persone, per intercettare tempestivamente le situazioni di disagio e offrire ascolto, orientamento e sostegno direttamente sul territorio. È il servizio di Psicologia di Base della Regione Campania, attivo nei Distretti Sanitari delle ASL e sostenuto nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027.

In particolare, il PNES 2021-2027 finanzia il progetto Orientamento e informazione rivolti alla popolazione in condizioni di disagio socioculturale, contribuendo a rafforzare un modello di assistenza di prossimità che punta a rendere più accessibile la risposta ai bisogni di salute psicologica della popolazione.

Il servizio di Psicologia di Base

La Psicologia di Base rappresenta il primo punto di ascolto per le persone che attraversano momenti di difficoltà emotiva o psicologica. Essa consente di intervenire precocemente, prima che situazioni di disagio lieve o temporaneo possano aggravarsi. Il servizio può offrire supporto, ad esempio, in presenza di ansia, tristezza, stress, difficoltà relazionali o in particolari momenti della vita, come un lutto, una separazione, una malattia o la perdita del lavoro.

Lo Psicologo di Base, una delle novità del Piano Nazionale Salute Mentale 2025-2030 e collocato nelle Case di Comunità, è rivolta a persone di ogni età: adulti, anziani, bambini, adolescenti e famiglie che si trovano ad affrontare un momento di particolare difficoltà. Non sostituisce la psicoterapia, ma costituisce un primo livello di ascolto, sostegno e orientamento, accessibile nell’ambito del servizio sanitario pubblico.

L’obiettivo è ascoltare e comprendere i bisogni psicologici dei cittadini, fornendo una prima risposta sul territorio e, quando necessario, orientando le persone verso i servizi specialistici più appropriati. Un intervento tempestivo può contribuire anche a ridurre il ricorso non necessario al Pronto Soccorso e a favorire una presa in carico più adeguata e integrata.

Il servizio opera in stretta collaborazione con il Medico di Medicina Generale e con il Pediatra di Libera Scelta, all’interno di una rete che mette in relazione l’assistenza primaria con gli altri servizi sanitari e sociosanitari presenti sul territorio. In presenza di situazioni più complesse, lo Psicologo di Base può infatti raccordarsi con consultori, servizi di salute mentale e altre strutture specialistiche. Per accedere è possibile rivolgersi al proprio MMG, al pediatra o al Distretto Sanitario di riferimento. Il percorso è gratuito e viene svolto nel rispetto della riservatezza della persona.

Una domanda in crescita

Fino a oggi alla psichiatria è stato assegnato appena il 3% delle risorse complessive per la sanità pubblica (pari a poco più di 3,5 miliardi), ma secondo gli addetti ai lavori servirebbero almeno 2 miliardi in più solamente per i pazienti adulti e un terzo di personale in più, corrispondente a circa 7.500 operatori. Nel frattempo, la domanda cresce: secondo il rapporto sulla salute mentale del 2025, gli utenti di servizi specialistici tra 2022 e 2023 sono aumentati del 10% superando quota 854.000, con la più alta concentrazione nella fascia 45-64 anni. Tra il 2011 e il 2021 è aumentato di 20 volte l’accesso ai Pronto Soccorso per tentativi di suicidio e autolesionismo in età evolutiva.

La ricetta proposta nel PNSM guarda a un sistema integrato e completo di servizi dotati di équipe multidisciplinari in una rete di ambulatori, centri semiresidenziali, residenziali e di ricovero. Traguardi rispetto ai quali i Livelli Essenziali di Assistenza varati nel lontano 2017 sono ancora una scatola vuota di risposte per le persone con disturbi mentali.

La Campania è stata la prima in Italia a introdurre la Psicologia di Base nel sistema sanitario pubblico, riconoscendo nel benessere psicologico una componente essenziale della salute della persona. Attraverso il finanziamento del progetto CAM 4.5.2_03, il PNES 2021-2027 contribuisce a rafforzare questa esperienza e a promuovere una risposta ai bisogni di salute sempre più accessibile, tempestiva e vicina alle persone, con particolare attenzione a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità e disagio socioculturale.

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di Arrigo Bellelli

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