Articolo a cura di Lucia Federica Carpagnano Medico Chirugo, Dirigente Medico Direzione Sanitaria ASL BT – Responsabile Gestione dei Processi e Modelli Organizzativi; Docente a Contratto in Igiene e Organizzazione Sanitaria Università degli Studi di Verona, Padova e Foggia
La domanda da cui partire è: come può l’Organizzazione Sanitaria assicurare Umanizzazione moltiplicando anche la Sicurezza?
Negli ultimi decenni il sistema sanitario ha compiuto enormi progressi tecnologici e scientifici. Tuttavia, accanto alla dimensione tecnica della cura, è emersa con forza la necessità di recuperare il valore umano dell’assistenza. Parlare di umanizzazione delle cure significa restituire centralità alla persona, ai suoi bisogni, alle sue emozioni e alla sua dignità. L’organizzazione sanitaria, per essere realmente efficace, deve quindi unire competenza professionale e sensibilità umana e quindi soft skills e technical skills.
L’Umanizzazione delle cure implica:
- Una relazione empatica tra paziente e operatori sanitari, fondata su ascolto, rispetto e fiducia reciproca;
- La personalizzazione delle cure, che tiene conto delle specifiche esigenze di ogni individuo;
- La partecipazione attiva del paziente, che diventa protagonista delle decisioni terapeutiche;
- La tutela della dignità, della riservatezza e del diritto all’informazione.
Il leit motiv di una riorganizzazione sanitaria che non riguarda solo il rapporto con il paziente ma anche e soprattutto il comportamento dei singoli professionisti è, dunque l’Umanizzazione e deve tradursi in una scelta organizzativa e gestionale dell’intero sistema sanitario.
L’umanizzazione come modello organizzativo
A sugellare tutto questo vi è la CSR 259/2012 che ha posto le basi in materia di Accreditamento Istituzionale e con la quale si è passati da un’organizzazione quantitativa a un’organizzazione qualitativa e ha introdotto I famosi otto Criteri e 28 Requisiti essenziali per l’Accreditamento istituzionale.
Di questi otto criteri essenziali, l’ottavo è l’Umanizzazione delle Cure.
Ecco che le strutture sanitarie e in particolare le Direzioni Sanitarie devono promuovere:
- ambienti accoglienti, sicuri e confortevoli, che riducano l’ansia e il disagio del paziente;
- percorsi di cura integrati, in cui medici, infermieri, psicologi e assistenti sociali collaborano in modo coordinato;
- formazione continua del personale sulle competenze relazionali e comunicative;
- partecipazione dei cittadini, attraverso comitati, questionari di soddisfazione e iniziative di ascolto
Il valore degli operatori sanitari
Il ruolo degli operatori sanitari è cruciale in questo senso. Perché possano offrire cure autenticamente umane, è necessario che essi stessi si sentano valorizzati e sostenuti. Ciò implica:
- un clima di lavoro sereno e collaborativo;
- la prevenzione del burnout e dello stress professionale;
- spazi di confronto e riflessione etica;
- politiche organizzative che riconoscano il valore umano e relazionale del loro operato.
In Italia e in molti altri Paesi sono stati avviati progetti specifici per promuovere l’umanizzazione delle cure. Tra questi si possono citare:
- le Linee guida AGENAS e i progetti regionali sull’umanizzazione degli ospedali;
- la Carta dei diritti del paziente;
- i programmi di formazione in comunicazione e relazione di cura;
- gli indicatori di umanizzazione, che valutano il grado di attenzione ai bisogni del paziente e la qualità degli ambienti sanitari.
Una sfida culturale e normativa
L’umanizzazione delle cure rappresenta, oggi, una sfida fondamentale per l’organizzazione sanitaria.
Essa richiede un cambiamento culturale profondo, in cui efficienza e competenza si uniscono alla sensibilità, al rispetto e alla compassione. Curare non significa solo guarire una malattia, ma prendersi cura della persona nella sua interezza, accompagnandola con professionalità e umanità.
Solo una sanità che mette al centro l’essere umano può definirsi davvero giusta, moderna e sostenibile.
Molteplici sono gli sforzi fatti sin ora anche in termini normativi per traghettare e guidare questo cambiamento ma tanta è la strada ancora da fare
Ecco una sintesi della recente normativa sull’umanizzazione delle cure e l’organizzazione sanitaria:
| Norma / Atto | Anno | Ambito | Sintesi principale |
| Legge di Bilancio | 2025 | Nazionale | Centralità della persona nei LEA e sperimentazioni organizzative. |
| Decreti Ministero della Salute (LEA) | 2024-2025 | Nazionale | Criteri di umanizzazionee qualità assistenziale. |
| Linee guida AGENAS | 2024 | Nazionale | Indicatori e misurazione dell’umanizzazione |
| DGR Piemonte n.208 | 2025 | Regionale | Nuova figura per la gestione umanizzata degli ambienti. |
| Progetti Emilia-Romagna | 2023-2025 | Regionale | Percorsi di cura personalizzati e ambienti accoglienti. |
| Protocolli FIASO | 2024-2025 | Aziendale/Interregionale | Scambio di buone pratiche sull’umanizzazione. |
Conclusioni
La normativa recente rafforza il principio di una sanità centrata sulla persona. Le aziende sanitarie sono chiamate ad attuare concretamente tali principi, integrando l’umanizzazione nelle politiche, nei percorsi clinici e nei modelli organizzativi. Il futuro del sistema sanitario italiano passa da un equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della dignità umana.
In tal senso Vi porto la mia esperienza in qualità di Dirigente Medico di Direzione Medica di Presidio e Sanitaria presso la ASL BT in Puglia ove ho un incarico specifico di Referente della Gestione dei Processi clinic Organizzativi e Modelli Organizzativi.
Abbiamo creato, tra i tanti modelli organizzativi, uno centrato sul paziente “Il Modello Organizzativo di rete oncologica ASL BT”. Abbiamo messo al centro al paziente, con i suoi bisogni e la sua dignità, dando voce anche al paziente stesso con rilevazione PREMS e PROMS e garantendo la vera presa in carico multidisciplinare aziendale.
Il Modello è stato riconosciuto quale BEST PRACTICE AGENAS 2025, ha ricevuto una menzione d’onore al Congresso FORUM PA SANITA’ 2025 ed è stato selezionato e presentato dalla sottoscritta al Congresso Mondiale Ospedaliero di Ginevra 2025 tenutosi lo scorso 10-13 novembre 2025 in una sessione dedicata all’Organizzazione sanitaria e all’Umanizzazione delle cure dal titolo “Dare potere ai pazienti e ai sistemi attraverso un’assistenza collaborativa e centrata sulla persona”.
Un tavolo di lavoro e un confronto mondiale sulla ricerca in ambito organizzativa con i risultati di un apprezzamento internazionale per il modello organizzativo creato sartorialmente su una realtà a misura di paziente.
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