Il 2025 è stato un anno da record per i trapianti in Italia

Cresce la donazione a cuore fermo, record assoluto per cuore e tessuti. Ma le dichiarazioni di volontà preoccupano: le opposizioni al momento del rinnovo della carta d'identità salgono al 40,1%

Il Centro Nazionale Trapianti (CNT), è l’organismo tecnico-scientifico preposto al coordinamento della Rete Nazionale Trapianti di cui si avvalgono il Ministero della Salute, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano. Attraverso il report preliminare 2025, possiamo comprendere lo stato dell’arte delle donazioni di organi, trapianti e dichiarazioni di volontà.

Dati da record

Nel 2025 si è registrato un aumento del 3,2% in termini di donazioni di organi. 2164 organi utilizzati, a fronte di 3293 segnalazioni di potenziali donatori nelle terapie intensive. Un incremento che equivale a più vite salvate. Non solo. I trapianti di organi eseguiti nel corso dell’anno solare sono stati 4697, valore più alto di sempre in Italia. Ben 55 in più rispetto al 2024. Stabili invece le opposizioni al prelievo degli organi al momento del decesso dei potenziali donatori. In questo caso la percentuale dei no è sovrapponibile all’anno precedente (28,8% nel 2025 a fronte di un 28,7% del 2024).

A certificare l’anno dei record contribuiscono anche le donazioni a cuore fermo, i trapianti di tessuti e le cellule staminali emopoietiche. Numeri positivi che collocano il nostro Paese ai primi posti degli Stati europei, con un tasso di donazione che si assesta a 30,2 donatori per milione di popolazione. Dal punto di vista geografico primeggiano Veneto, Toscana e Piemonte, e si registra un miglioramento sostanziale in diverse regioni del mezzogiorno. Il che testimonia una sempre maggiore sensibilità e capillarizzazione della rete trapiantologica. Il dato negativo riguarda, invece, la crescita delle opposizioni alla donazione, oltre il 40%. Percentuale registrata nei comuni al momento del rilascio della carta d’identità elettronica.

AnnoDonatori totalidi cui DCDTasso PMPVar. % su anno prec.
20161.5851421,4
20171.7633123,7+11,2%
20181.6894722,6−4,2%
20191.7436422,8+3,2%
20201.5395320,5−11,7%
20211.7658023,3+14,7%
20221.83013124,6+3,7%
20232.05421128,2+12,2%
20242.09628429,3+2,0%
2025 2.16443530,2+3,2%
Trend donatori di organi utilizzati 2016-2025. Fonte: CNT/SIT. Dati 2025 preliminari al 30/11 con proiezione al 31/12. PMP = per milione di popolazione. DCD = donazione dopo morte cardiaca.

Trapianti in Italia

L’elemento più rilevante riguarda i trapianti di cuore, balzati a quota 461 nel 2025, pari ad un rialzo dell’11,6% rispetto all’anno precedente, che aveva registrato 413 interventi. I trapianti di fegato raggiungono quota 1770 (+2,8%), di cui 25 da donatore vivente. Una lieve flessione (-0,8%) si registra invece con il rene. In diminuzione anche le procedure sul polmone scese a quota 150 nel 2025, meno 13,8%. Tuttavia, questi dati sono riferibili solamente a 7 regioni attive in tale settore chirurgico. Positivo si conferma il dettaglio relativo ai trapianti da donatore vivente, passati da 366 a 382 (357 di rene e 25 di fegato).

Organo20242025VariazioneNota
Rene2.3672.347−0,8%357 da donatore vivente
Fegato1.7211.770+2,8%25 da donatore vivente
Cuore413461+11,6%Massimo storico
Polmone174150−13,8%Attività in 7 regioni
Pancreas3533−5,7%Include rene-pancreas
Totale organi4.6424.697+1,2%Nuovo record nazionale
Interventi per tipo di organo, confronto 2024-2025. Fonte: Centri Trapianto / CNT. Dati preliminari al 30/11 con proiezione al 31/12.

Donazione a cuore fermo

Uno dei segmenti più dinamici dell’intera rete è la donazione a cuore fermo (Donation after Cardiac Death, DCD), che continua a trainare in maniera costante. Nel 2025 le segnalazioni di donatori sono aumentate del 47,2%, portando le donazioni a 435 (+53,2%) e i trapianti a 937 (+50,6%), pari a quasi un quinto di tutti gli interventi effettuati. Una spinta fondamentale deriva sicuramente dall’estensione della rete. I centri in grado di effettuare questa tecnica di donazione sono passati da 85 a 111, distribuiti in 17 regioni.

Tessuti: numeri da record

Il 2025 segna numeri da record anche per la donazione e il trapianto di tessuti. I tessuti hanno raggiunto le 16.825 unità, in crescita del 5,6% rispetto al 2024, mentre i trapianti sono stati 27.351, con un incremento del 2,6% e il massimo storico.

Indicatore20242025Variazione
Donazioni di tessuti
(totale numero)
15.92716.825+5,6%
Trapianti di tessuti
(totale numero)
26.65527.351+2,6%
Donazioni e trapianti di tessuti, Italia 2024–2025

Cellule staminali emopoietiche

Nel 2025 le donazioni effettive sono state 490, pari a più 19,5% rispetto all’anno precedente, mentre i trapianti da donatore non familiare hanno raggiunto quota 1.161, un balzo del 6%. Il registro italiano donatori di midollo osseo (IBMDR) continua ad ampliarsi: al 31 dicembre 2025 sono 525.682 i donatori attivi (+2,6%) e 30.872 nuovi iscritti nel solo 2025, in gran parte giovani tra i 18 e i 35 anni.

L’anello debole. I consensi

Il report segnala un elemento critico: l’aumento delle opposizioni alla donazione di organi e tessuti registrate nei Comuni al momento del rilascio della carta d’identità elettronica. Nel 2025, su 3.782.100 dichiarazioni raccolte, i consensi sono stati 2.266.917 (59,9%), mentre i rifiuti hanno raggiunto 1.515.183 (40,1%), in espansione rispetto al 36,3% del 2024.

L’incremento dei “no” riguarda tutte le regioni e tutte le fasce demografiche, con un dato particolarmente significativo tra i giovani 18–30 anni, dove le opposizioni sono salite dal 33,6% al 39,7%.

IndicatoreValore 2025
Dichiarazioni totali raccolte3.782.100
Consensi2.266.917 (59,9%)
Opposizioni1.515.183 (40,1%)
Copertura Comuni sul territorio96,1%
Dichiarazioni di volontà al Comune (CIE) 2025

Donare per vivere

Il bene degli altri è senz’altro un valore che contraddistingue gli italiani. La crescita costante di donazioni e trapianti di organi ne è la prova lampante. Le famiglie dei donatori hanno compiuto scelte difficili, ma generose e vitali per altri malati.

Il 2025 rappresenta un’anno da festeggiare, per i pazienti che hanno ricevuto una nuova possibilità di cura ed anche per le équipe che hanno lavorato con precisione, continuità, garantendo sopravvivenza e sicurezza. Anno dei record, ed al contempo anno della rete, in grado di trasformare un gesto di altruismo e generosità in una possibilità concreta di cura per migliaia di cittadini.

Iscriviti alla newsletter di Bees Sanità Magazine

Facebook
X
LinkedIn
WhatsApp

Ti potrebbe anche interessare:

di Muzio Stornelli

ARTICOLI CORRELATI

Vedi tutti gli articoli della sezione:

Banner MAG 600x600px_Tavola disegno 1

Vuoi contribuire alla discussione?

Cosa ne pensi di questo tema? Quali sono le tue esperienze in materia? Come possono divenire spunto di miglioramento? Scrivi qui ed entra a far parte di B-Sanità: una comunità libera di esperti ed esperte che mettono assieme le loro idee per portare le cure universali nel futuro.

Cerca

Compila il form per scaricare il Libro bianco

ISCRIVITI