Sottolineato da Ansa Salute, negli ultimi anni il consumo di sigarette tradizionali è diminuito, ma cresce in modo preoccupante l’uso delle sigarette elettroniche tra i giovani. Secondo un recente report della Commissione Europea, un adolescente su cinque tra i 15 e i 19 anni ha iniziato a fumare proprio attraverso le e-cig.
Questo dato evidenzia un cambio di paradigma: non è più la sigaretta classica il primo contatto con la nicotina, ma dispositivi elettronici spesso percepiti come meno dannosi.
Calano i fumatori, ma aumenta lo svapo
Per lo studio, dal 2012 a oggi, la percentuale di fumatori nell’Unione Europea è scesa dal 28% al 24%. Un risultato positivo, attribuito soprattutto a politiche fiscali più severe e a restrizioni su pubblicità e vendita. Tuttavia, parallelamente, si registra un forte aumento del consumo di prodotti alternativi come le e-cig e il tabacco riscaldato, soprattutto tra i più giovani. Questo fenomeno sta cambiando il mercato del tabacco e rappresenta una nuova sfida per la salute pubblica.
Sigarette elettroniche: perché i giovani iniziano con le e-cig
Secondo la Commissione Europea, il problema principale è legato a due fattori:
- Marketing aggressivo rivolto ai giovani
- Vuoti normativi che non proteggono adeguatamente i consumatori
Le sigarette elettroniche vengono spesso presentate come prodotti moderni, meno dannosi e più “socialmente accettabili”, contribuendo a ridurre la percezione del rischio.
I rischi per la salute
Nonostante siano spesso considerate un’alternativa più sicura, le sigarette elettroniche non sono prive di rischi. Il loro utilizzo può comportare:
- esposizione a nicotina (sostanza che crea dipendenza)
- inalazione di sostanze potenzialmente tossiche
- possibile passaggio al fumo tradizionale
Inoltre, alcuni studi evidenziano che i giovani che iniziano con le e-cig hanno una probabilità maggiore di passare alle sigarette classiche.
Impatto sulla salute pubblica
Il fumo resta una delle principali cause di morte evitabile in Europa. Nel 2023 ha causato circa 535.000 decessi e milioni di anni di vita persi. A questi si aggiungono costi sanitari enormi, stimati in oltre 80 miliardi di euro all’anno tra spese dirette e indirette. L’aumento dello svapo tra i giovani rischia di compromettere i progressi fatti nella lotta al tabagismo.
