Costruire un’automobile o un aereo è sempre stato un processo difficile perché coinvolge tantissime persone e aziende diverse i cui sforzi devono essere sincronizzati a distanza. Come essere sicuri che tutti i pezzi e gli interventi siano andati a buon fine e che il prodotto finale funzioni?
«Una volta si costruivano i prototipi. Oggi si crea un gemello virtuale».
Marco Oldani è Business Development Sales Director, Dassault Systèmes e da vent’anni si occupa di questa particolare tecnologia.
«Il Digital twin è un’accurata rappresentazione digitale della realtà. Il Virtual Twin di Dassault Systemes va oltre la rappresentazione digitale della realtà. Un gemello virtuale va oltre un gemello digitale: non è solo rappresentazione di oggetti fisici, ma ne simula anche il comportamento e l’evoluzione in tempo reale. È, quindi, possibile abbracciare, in maniera molto visiva e facilmente comprensibile, le tante componenti che costituiscono un processo, capire le difficoltà e i colli di bottiglia e simulare diverse soluzioni per misurare quale potrebbe funzionare meglio».

Nel mondo automotive e in altri settori industriali questo strumento ha permesso di ridurre i costi e i tempi per lo sviluppo di nuove soluzioni. Ma cosa potrebbe portare alla sanità?
«Il primo vantaggio è: conoscere. Per realizzare un virtual twin è necessario mappare un servizio esistente; raccogliere, contestualizzare e ordinare i dati reperibili; e, successivamente, analizzare come il servizio funziona, simulando gli interventi di miglioramento».
Che applicazioni concrete?
«È un metodo. Quindi si applica a moltissimi contesti diversi: pensiamo a servizi territoriali e alle Case di Comunità, all’obiettivo di ridurre la pressione sugli ospedali – capendo i flussi in Pronto Soccorso o Accettazione – e offrire la prima assistenza vicino alla casa del paziente o, direttamente, a domicilio. Per fare tutte queste cose è necessario mappare i servizi erogati, misurare il bisogno insoddisfatto, e pre-validare nuove soluzioni organizzative attraverso la simulazione».
«È chiaro che il vantaggio per la Sanità inizia dal primo colpo d’occhio perché restituisce chiarezza ad uno scenario dove tanti stakeholders – manager, pazienti, MMG, infermieri – si muovono, spesso, con una visione parziale dei flussi e di quelle che sono le esigenze e le difficoltà degli altri attori e attrici».
«Il Virutal Twin restituisce il quadro completo. Non è tanto una tecnologia quanto un metodo di lavoro che crea soluzioni unendo ecosistemi diversi grazie alla tecnologia».
«Al momento le Nazioni che lo hanno adottato più convintamente in ambito sanitario sono gli U.S.A. Anche Francia e Svizzera in Europa hanno diversi esempi. In Italia c’è molto interesse ma anche tante altre esigenze che richiedono attenzione e risorse. Ci vorrebbe un po’ di coraggio in più per iniziare a testare lo strumento in piccolo e apprezzare il cambiamento nel modo di lavorare che è in grado di portare. Sarà questo il messaggio che porteremo a Welfair, fiera del fare Sanità a fiera di Roma dove incontreremo gli attori e le attrici della filiera per condividere uno strumento innovativo di gestione sanitaria».
Marco Oldani parteciperà al tavolo Governare la domanda: il nodo (ir)risolto della sanità giovedì 15 ottobre 2026 dalle 10:30 alle 13:00 a Fiera di Roma
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