Articolo a cura di Alberto Tozzi, Responsabile della Udr Medicina Predittiva e Preventiva, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS di Roma
È noto che l’intelligenza artificiale rappresenta una preziosa risorsa per la predizione degli eventi, oltre che per la classificazione ed altre funzioni tipiche dell’AI generativa. La capacità di predire eventi futuri è un cardine delle attività di ricerca scientifica. Per la pediatria è importante sottolineare che questo vuol dire reimmaginare le strategie di prevenzione. Oggi abbiamo a disposizione una tecnologia sufficiente per rappresentare con dati eterogenei tutto il percorso dei primi 1000 giorni di vita e predire le traiettorie di patologia in età adulta. La prevenzione di precisione sarà un obiettivo tanto ambizioso quanto sfidante che richiederà un importante investimento in termini di ricerca scientifica.
Uno strumento prezioso
L’AI a supporto della ricerca scientifica in pediatria potrebbe inoltre giocare un ruolo determinante per migliorare l’efficienza di numerose operazioni di questo settore. Questi strumenti tecnologici consentono di rendere più veloci alcuni processi che nelle attività di ricerca sono estremamente dispendiosi in termini di tempo.
L’ulteriore interpretazione che vorremmo dare di questa risorsa tecnologica è quella di uno strumento che aiuti a esercitare il pensiero critico e la creatività scientifica. Si tratta di un obiettivo che in questa fase storica sembra difficile da raggiungere per l’emergenza di rischi opposti: la possibile automazione del giudizio del ricercatore e l’appiattimento di soluzioni originali.
Una recente indagine condotta dalla Società Italiana per la Ricerca Pediatrica documenta la forte esigenza dei pediatri italiani in tema di formazione per l’AI come strumento per la ricerca scientifica. Perché le migliori ambizioni si realizzino, è essenziale avviare laboratori federati di ricerca AI per la pediatria che sviluppino soluzioni da condividere per verificarne l’efficacia e la sicurezza nell’ambito delle cure e della prevenzione.
Il contributo del Dott. Tozzi fa parte dell’edizione 2025 del Libro Bianco di Welfair, la fiera del fare Sanità.
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