Campus Visivo: la clinica oculistica temporanea a Tor Vergata

Presentata ieri l’iniziativa benefica che garantisce visite gratuite e occhiali da vista agli studenti a basso reddito
Presentata ieri l’iniziativa benefica che garantisce visite gratuite e occhiali da vista agli studenti a basso reddito

La Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia porta la prevenzione visiva all’interno delle università con Campus Visivo, il progetto presentato oggi all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e rivolto alla comunità studentesca dell’Ateneo. L’iniziativa nasce per quegli studenti che, sempre più spesso, rinviano visite e cure per difficoltà economiche. Un impegno che la Fondazione porta avanti da anni a sostegno delle persone in condizione di fragilità.

La presentazione ufficiale del progetto si è svolta nel primo pomeriggio di ieri, presso l’Università di Roma Tor Vergata, alla presenza, tra gli altri, del Rettore Nathan Levialdi Ghiron, del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, del Professor Carlo Nucci, Professore di Oftalmologia e Prorettore vicario dell’Università di Roma Tor Vergata, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia e Presidente della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani (SOU), del Professore Roberto Bei, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, del Professore Ferdinando Romano, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata, dei direttori dei Dipartimenti di Medicina dell’Università di Roma Tor Vergata, della Professoressa Rosaria Alvaro, Prorettrice alle Politiche di Innovazione sociale dell’Università di Roma Tor Vergata e del Segretario Generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, Andrea Rendina.

L’iniziativa

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con il patrocinio della Regione Lazio e del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), prevede l’allestimento di una clinica oculistica temporanea all’interno dell’Ateneo. Dal 2 al 27 marzo 2026 sono offerte visite oculistiche gratuite e donati occhiali da vista agli studenti con ISEEU inferiore a 13.000 euro.

L’iniziativa unisce diritto allo studio e tutela della salute visiva in una fase della vita in cui l’intenso impegno nello studio e l’uso prolungato di dispositivi digitali possono aumentare il rischio di disturbi visivi, mentre le difficoltà economiche possono indurre a rimandare controlli e cure. La clinica, allestita all’interno degli spazi dell’Università consente di effettuare circa 50 visite al giorno, per un totale stimato di 1.000 studenti visitati. Il progetto può contare anche sul contributo dei volontari di EssilorLuxottica che affiancano il personale sanitario nelle attività di accoglienza, registrazione e assistenza agli studenti.

Lo staff medico che effettua le visite è interamente messo a disposizione dal Dipartimento di Oftalmologia del Policlinico Universitario Tor Vergata (PTV), coordinato dal Professor Carlo Nucci, Professore di Oftalmologia e Prorettore vicario dell’Università di Roma Tor Vergata, Direttore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia e Presidente della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani (SOU). Le visite oculistiche sono svolte da uno staff composto da due oculisti, due ortottisti e un ottico per la scelta di montature e lenti. Al termine della visita, agli studenti che ne avranno necessità vengono forniti gratuitamente occhiali da vista, consegnati entro pochi giorni.

Gli studenti al centro

«Gli studenti rappresentano il cuore della vita universitaria e il primo patrimonio di un Ateneo» afferma Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. «Per questo prendersi cura del loro benessere non è un’attenzione accessoria, ma parte integrante della missione educativa dell’università. Campus Visivo nasce con questo spirito: offrire agli studenti un servizio concreto di prevenzione, accessibile direttamente in Ateneo, perché studiare e vivere l’università significhi poter contare anche su una comunità che si prende cura di loro».

«Un’università che forma medici e fa ricerca clinica ha anche la responsabilità di mettere queste competenze a disposizione della propria comunità» dichiara Carlo Nucci, Prorettore vicario, Professore di Malattie dell’Apparato Visivo e Direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. «Campus Visivo nasce da questa idea: portare la prevenzione oculistica dentro l’Ateneo e offrirla agli studenti nel luogo in cui vivono quotidianamente il loro percorso universitario, trasformando il sapere medico in un servizio concreto per la salute della comunità studentesca».

Una rete solidale

«Grazie alla Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia per i programmi dal profondo valore sociale che porta avanti, diffondendo la cultura della prevenzione visiva: dopo le Giornate della Vista dello scorso anno a Tor Bella Monaca, con visite per le fasce più in difficoltà, ora con l’iniziativa Campus Visivo le attività di prevenzione saranno rivolte agli studenti dei corsi di laurea dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con ISEEU inferiore a 13.000 euro. Per questo desidero ringraziare anche l’Ateneo e tutti coloro che hanno reso possibile questo evento» ha dichiarato Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio.

«Sono fondamentali tali attività, e come Consiglio regionale garantiremo il massimo supporto a iniziative simili: è importante entrare nei luoghi di lavoro, di studio e di ritrovo per far comprendere quanto sia prioritario diffondere la cultura della prevenzione, che rappresenta un investimento capace di generare ricadute positive sulla salute e sul benessere, oltre a consentire la diagnosi precoce. Tra l’altro, alla Pisana stiamo portando avanti da oltre un anno e mezzo il programma ‘Un Consiglio in salute’, che prevede visite gratuite e screening ai dipendenti» ha concluso Aurigemma.

«Campus Visivo rappresenta un impegno sociale, educativo e civile fondato su un principio essenziale: vedere bene non è soltanto una condizione clinica, ma una questione di equità. Garantire l’accesso alla salute visiva significa infatti rimuovere un ostacolo che può incidere profondamente sulle opportunità di studio, crescita e costruzione del proprio futuro. Ciò che rende questo progetto particolarmente significativo è che rende possibile la costruzione di una rete solidale che unisce istituzioni, università, sistema sanitario e terzo settore: un esempio concreto di sussidiarietà circolare, in cui competenze diverse convergono per offrire maggiori opportunità ai giovani e contribuire allo sviluppo della nostra società», ha chiosato Andrea Rendina.

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di Arrigo Bellelli

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