Formazione specialistica, Anaao: «La relazione tecnica del MUR è un passo avanti»

Il Segretario Di Silverio loda la relazione tecnica ma avverte: «Dopo la fase dell'ascolto servono risorse e interventi normativi»
Il Segretario Di Silverio loda la relazione tecnica ma avverte: «Dopo la fase dell'ascolto servono risorse e interventi normativi»
Young students of medicine examining together anatomical model in classroom

«La consegna della relazione tecnica al MUR rappresenta un passo in avanti importante e il riconoscimento nero su bianco delle battaglie che come Anaao Assomed e Anaao Giovani portiamo avanti da anni. Finalmente si mettono a fuoco i nodi strutturali che strangolano la formazione medica nel nostro Paese: un contratto vero fin dal primo anno, l’allineamento delle retribuzioni agli standard europei, il superamento di anacronistiche incompatibilità e la valorizzazione del tutoraggio». Con queste parole il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, commenta in una nota la Relazione tecnica di sintesi e indirizzo elaborata dal Tavolo per la riforma della formazione medica specialistica e trasmessa al Ministero dell’Università e della Ricerca.

Un sistema che deve essere riformato

«Non possiamo più permetterci – prosegue Di Silverio – che i medici in formazione specialistica siano considerati una forza lavoro di serie B, intrappolati in un sistema che mortifica le competenze e disincentiva il lavoro nel pubblico. La base tecnica c’è ed è solida, frutto di un lavoro condiviso che ringraziamo la Ministra Bernini e il Tavolo tecnico per aver portato a compimento».

«L’istituzione del Tavolo – dichiara Fabrizio Mattu, rappresentante nazionale dei medici specializzandi e componente del Tavolo per l’Anaao Assomed – ha consentito di portare fin dall’inizio nel confronto istituzionale le richieste che gli specializzandi avanzano da anni e di incidere direttamente sulla definizione delle priorità della riforma. Oggi quelle richieste sono nero su bianco in una relazione tecnica, con priorità e strumenti concreti di intervento. È un passaggio importante, perché crea finalmente le condizioni per intervenire rapidamente sugli elementi fondamentali e urgenti della riforma della formazione medica post-laurea».

«Ora però la fase dell’ascolto è finita» conclude Di Silverio. «La politica ha il dovere di passare rapidamente ai fatti, traducendo queste priorità in interventi normativi, contrattuali e, soprattutto, finanziari nella prossima legge di bilancio. Senza risorse adeguate e senza una vera riforma della specializzazione che garantisca tutele, dignità professionale e qualità formativa, non salveremo il Servizio Sanitario Nazionale. L’Anaao vigilerà passo dopo passo affinché questo piano non resti sulla carta».

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di Arrigo Bellelli

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